— Un pomeriggio di impegno civile e testimonianza si è svolto ieri sul Corso Garibaldi, davanti alla scalinata del Teatro Comunale “Francesco Cilea”, dove si è tenuta una manifestazione di sensibilizzazione per Gaza promossa dalla CGIL Calabria. L’iniziativa ha preso il via alle ore 17:00, coinvolgendo cittadini, associazioni e lavoratori in un presidio pacifico e partecipato.
Il presidio è stato organizzato per denunciare l’aggravarsi della situazione nei territori palestinesi, in particolare in Cisgiordania, e per chiedere una presa di posizione chiara da parte del governo italiano. La CGIL ha espresso ferma condanna per le operazioni militari israeliane e ha chiesto:
- La sospensione degli accordi di cooperazione commerciale e militare con Israele.
- Il riconoscimento dello Stato di Palestina.
- La rimozione dell’embargo umanitario.
- La convocazione di una conferenza di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite.
Lo slogan che ha accompagnato la mobilitazione è stato: “L’indifferenza non è ammissibile”, un messaggio diretto alla società civile e alle istituzioni.
All’iniziativa hanno aderito anche ARCI, ANPI e Libera, rafforzando il fronte associativo impegnato per la giustizia e la pace. La CGIL ha proclamato due ore di sciopero e/o assemblee nei luoghi di lavoro in tutta la regione, rendendo la mobilitazione visibile anche nei contesti produttivi.
La manifestazione di Reggio Calabria si è svolta in contemporanea con analoghi presidi a Catanzaro Lido e Cosenza, in un’azione coordinata che ha voluto dare voce alla Calabria solidale e attenta ai diritti umani.
Durante il presidio sono intervenuti rappresentanti sindacali e delle associazioni aderenti, che hanno ribadito la necessità di una politica estera fondata sulla pace e sul rispetto del diritto internazionale. Alcuni partecipanti hanno condiviso testimonianze e riflessioni, sottolineando il ruolo della società civile nel contrastare l’ingiustizia e nel promuovere la solidarietà globale.




