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La Pietrosa torna a raccontare Repaci: successo per la Passeggiata Patrimoniale a Palmi

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Le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) sono ormai dal 1991 un importante appuntamento culturale di fine estate, che coinvolge i cinquanta Stati firmatari della Convenzione culturale europea. Promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinate per l’Italia dal Ministero della Cultura, le GEP si prefiggono l’obiettivo di rinforzare la conoscenza e potenziare la salvaguardia del patrimonio culturale nei vari territori. Anche la città di Palmi ha partecipato all’iniziativa del 2026, attraverso la manifestazione intitolata “Passeggiata Patrimoniale nella Casa Leonida ed Albertina Repaci – Incontri Culturali”, tenutasi domenica 27 settembre, dalle ore 16:30 alle ore 19:00, nella cornice di Villa Pietrosa. Il Club per l’UNESCO di Palmi “Domenico Antonio Cardone”, presieduto da Marisa Militano e l’Associazione Amici Casa della Cultura “Leonida Repaci”, presieduta da Rocco Militano sono stati i promotori dell’evento, che ha, inoltre, ricevuto il patrocinio del Comune di Palmi – Assessorato alla Cultura, della Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO (FICLU) e dell’Associazione “Prometeus” di Palmi. All’iniziativa hanno partecipato iClub Service e altre Associazioni attive sul territorio cittadino.

E la Pietrosa era lì in attesa dei suoi visitatori, in tutta la sua struggente bellezza, “con le cicale che han scritturato Karajan per un concerto”, pronta nuovamente ad accogliere e a replicare quel prodigio culturale, che il fervore di Leonida Repaci e la lungimiranza di sua moglie Albertina Antonielli, avevano realizzato fino agli anni Settanta del secolo scorso, facendo di Palmi, “la cittadella della cultura nazionale”. Erano esattamente queste le parole con cui il settantenne Repaci descriveva la sua Pietrosa nell’aprile 1968, allorché si era ivi radunato per festeggiarlo il Gotha della cultura e della politica italiana del tempo, a cui lui e Albertina, fieri, mostravano il miracolo realizzato – strappando la Pietrosa alla Malasorte – e, attraverso di esso, le straordinarie potenzialità della Calabria.

Il tema scelto per l’edizione 2026 delle Passeggiate Patrimoniali, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, va incontro all’eredità morale e intellettuale di Repaci, come bene ha sottolineato nel suo appassionato intervento introduttivo la Presidente Marisa Militano: “Il patrimonio è un insieme di beni materiali e immateriali. In questo contesto, Villa Pietrosa, dimora storica di Leonida ed Albertina Repaci, rappresenta un simbolo vivo di appartenenza culturale da preservare, rinnovare e valorizzare in stretta connessione con la Casa della Cultura cittadina, sede della pinacoteca (con ben 303 quadri), delle sculture e della ricca biblioteca donati dallo scrittore”. È l’eredità lasciata da Repaci ai cittadini di Palmi, che ha nella Pietrosa la sua perenne fonte d’ispirazione. La Pietrosa, un luogo e un libro, o entrambe le cose, fuse insieme dal perenne fuoco che arde per chi non è mai pago di sapere. Così scriveva Repaci: “… è un libro la Pietrosa che i giovani dovranno leggere dalla prima all’ultima pagina per capire come e perché Leonida e Albertina Repaci non si son dati tregua negli anni per dare alla Pietrosa in una dimensione di cultura una lezione di vita e di speranza”. “Un non volersi mai dare tregua” che anima sia Marisa Militano, sia suo fratello Rocco, non solo come nipoti di Repaci, ma anche come eredi morali delle sue volontà testamentarie. Nel suo intervento, Rocco Militano, nella qualità di Presidente degli Amici di casa Repaci, rivolgendosi al Sindaco della Città di Palmi, Giovanni Calabria, presente unitamente all’Assessore alla Cultura, Carmelo Ciappina, ha rivolto un appello a realizzare completamente il desiderio di Leonida Repaci, di trovare sepoltura, “nel luogo che si è scelto”, nella grotta della Pietrosa, “rupe nella rupe”.

Il Sindaco Calabria, manifestando la sua emozione per la suggestione che il luogo suscita, ha confermato la necessità e l’intenzione dell’Amministrazione d’intervenire con opere strutturali per consentire un accesso agevole e sicuro alla Pietrosa e non ha escluso che il desiderio di Leonida Repaci possa trovare realizzazione anche in tempi brevi. L’Assessore Ciappina, soffermandosi sul patrimonio materiale dei Repaci, che si esprime nella donazione custodita nella Casa della Cultura, ha evidenziato come la Pietrosa rappresenti “un presidio culturale” della città di Palmi.

Ciò che si eredita non si custodisce semplicemente, ma – come sottolineato dalla Presidente Militano –  si innova, si adegua alle trasformazioni e ai cambiamenti e si tramanda: un lascito di beni materiali e immateriali che, si spera, la Pietrosa possa ancora ‘continuare a raccontare’.