In città è piena emergenza rifiuti? Nessun problema, qualcuno ha pensato ad un metodo alternativo per sbarazzarsi dei sacchi di immondizia in maniera tanto rapida quanto illecita. Si tratta di un 63enne di Palmi, arrestato dagli agenti del corpo di polizia locale di Palmi, agli ordini del comandante Francesco Managò, colto ad appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti versati in un terreno alla periferia della città.
Era agosto quando, per la prima volta, gli agenti notavano in contrada Scinà a Palmi, durante un’attività di controllo del territorio, un uomo che a bordo di un camion pieno di rifiuti, a circa 400 metri dal mare scaricava il materiale non curante dell’illecito compiuto.
Per mesi gli uomini del comando di polizia locale hanno osservato l’uomo giungere in contrada Scinà, su un terreno agricolo protetto da vincoli ambientali, e scaricare illecitamente i rifiuti. La Procura della Repubblica di Palmi, informata dal comandante Managò, affidava alla polizia locale la conduzione delle indagini, coordinate dal pm Giorgio Panucci.
Gli spostamenti del camion sono stati per mesi monitorati con attenzione fino a domenica scorsa, quando il personale della Polizia Locale, appostato per eseguire attività di osservazione sulla discarica, lo vedeva giungere; il cassone posteriore era colmo di rifiuti solidi e rifiuti speciali, ed a condurre il mezzo c’era il solito 63enne palmese, che una volta entrato nella discarica e, dopo aver eseguito una manovra di retromarcia per collocarsi in fondo all’area, azionava il ribaltabile scaricando tutto sul suolo.
A quel punto scendeva e si dirigeva verso il cumulo di rifiuti, appiccando il fuoco in più punti. In quello stesso frangente l’agente appostato informava la pattuglia esterna che giungeva nell’area, cogliendo l’uomo ancora vicino al fuoco.
Gli agenti hanno anche la presenza di diversi quintali di rifiuti speciali nello stesso sito. Compiute le operazioni, l’uomo, colto nella flagranza del reato di combustione illecita di rifiuti, è stato dichiarato in stato di arresto e accompagnato negli uffici del Corpo per le formalità di rito. L’area agricola di circa due ettari, ed il camion utilizzato per il trasporto illecito, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Questa mattina si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto dell’uomo.





