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Gioia: Salvatore Nardi risponde ad Aldo Alessio

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Riceviamo e pubblichiamo:

Salvatore Nardi
Salvatore Nardi
Le dichiarazioni di Aldo Alessio che cerca strumentalmente e in modo ridicolo di attribuire all’amministrazione Bellofiore la causa della mancanza della tesoreria sono, oltre che politicamente risibili, persino prive di quel minimo di onestà intellettuale che ognuno di noi dovrebbe sempre conservare.
Per prima cosa è evidente che è da un anno che la gestione dell’Ente è in mano a dei Commissari Prefettizi e come è stato pubblicamente dichiarato dagli stessi, lo scorso novembre 2014, è stato risanato il “buco” lasciato dalle precedenti amministrazioni. “Buco” creato da debiti fuori bilancio lasciati anche dall’amministrazione Alessio dove solo per un avvocato della nostra città – destinatario di numerosissimi incarichi diretti – sono stati versati soldi pubblici per spese e onorari derivanti da parcelle legali per circa un miliardo e trecento milioni delle vecchie lire, debiti che ancora oggi i cittadini stanno pagando.

Ma quando finirà sta primavera? dell’era Alessio ricordiamo solo l’inceneritore da lui voluto, impianto dannoso per la salute dei cittadini, imposto dalla politica cieca di Alessio alla ignara cittadinanza di Gioia Tauro che, se fosse stata bene informata preventivamente come suo diritto, mai avrebbe accettato tale pericolo.

Se Alessio fosse persona onesta intellettualmente, dovrebbe invece spiegare ai cittadini che la mancanza della tesoreria è un problema che hanno già e avranno quasi tutti i comuni, poiché le banche in generale non intendono più svolgere il ruolo di tesorerie, tant’è che a livello nazionale si sta cercando di affidare questi servizi alle Poste.

La terza considerazione che risulta ancora più evidente è che per Aldo Alessio il problema elettorale è solo l’avvocato Renato Bellofiore infatti se ad esempio si volesse parlare di sperperi e di sprechi basterebbe guardare la relazione Bochicchio dove sono coinvolti parecchi politici oggi in campo. Ma evidentemente non interessa, così come sfugge ad Alessio, che se fosse vera la sua tesi, uno dei principali responsabili dei problemi economici del comune sarebbe Domenico Savastano, assessore al bilancio fino a 3 mesi prima delle dimissioni di Bellofiore, oggi sostenitore e vicino allo stesso Alessio per la campagna elettorale.

Ma ormai all’incoerenza del candidato Alessio siamo abituati, come per il caso di Domenico e Giuseppe Cento di cui ha scritto “peste e corna nel suo libro” e che oggi invece camminano con lui a braccetto e fanno insieme a lui fianco a fianco campagna elettorale, è evidente che anche la coerenza è un concetto privo di valore.

Speriamo per il futuro di poter parlare di programmi e di cose fatte o da fare e non dover essere costretti a smontare false accuse architettate da chi evidentemente non è interessato al confronto politico e cerca di sminuire strumentalmente quello che ritiene essere il suo unico nemico.

Di Alessio i cittadini di Gioia ricordano solo, oltre agli inceneritori, il suo disinteresse per Gioia Tauro e la sua totale assenza per 14 anni, fattori questi che non gli permettono sicuramente di salire sul pulpito e di dare lezioni sotto tutti i punti di vista.

Cittadinanza Democratica
Salvatore Nardi

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