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A Gioia una Rassegna sulla Dieta Mediterranea

Una tre giorni sulla dieta che caratterizza il nostro Paese, sviluppata anche dal punto di vista culturale.

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Un evento che ne racchiude altri due quello previsto per oggi pomeriggio a Gioia Tauro. La prima rassegna della Dieta mediterranea prende infatti oggi il via nella città del porto, insieme all’inaugurazione delle Cisterne e allo showcooking promosso dal Ministero dell’agricoltura per promuovere la “cultura” del pesce azzurro, offrendo ben 500 pasti.
Una manifestazione mai vista in Calabria, della quale ha dato ufficialmente comunicazione oggi il sindaco Giuseppe Pedà, accompagnato da Mariella Russo, dirigente scolastica, e da Italo Richichi, presidente Sidme, Scuola Italiana della Dieta Mediterranea, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Sala Fallara.

“Perché Gioia Tauro capitale della dieta mediterranea? – ha esordito il primo cittadino – Perché è la porta dell’Italia sul Mediterraneo e perché siamo convinti sia un binomio vincente anche per promuovere i prodotti tipici calabresi”.

L’incontro comincia oggi pomeriggio alle 18.45 con l’inaugurazione delle Cisterne, i cui lavori sono stati finalmente ultimati, e ha una durata complessiva di tre giorni, con degustazioni di diverso tipo e vari stand espositivi.

“Partecipiamo come polo tecnico agroalimentare della dieta mediterranea di Rosarno. – ha detto la dirigente – E’ l’unico in tutta la Calabria, con 36 aziende partner, tre università e tre istituti superiori.

Si tratta dello stesso polo dedicato al giudice Rosario Livatino che all’interno dell’istituto “Piria” di Rosarno, – ha aggiunto – produce nel proprio frantoio olio biologico estratto dalle olive colte sui terreni confiscati alla criminalità organizzata.

Inoltre gli studenti dell’alberghiero di Polistena saranno parte attiva nell’accoglienza, nel servizio e nel lavoro di sala.

Quella di oggi, – ha concluso la preside – rappresenta una bellissima pagina di storia che dimostra come si possa lavorare bene in sinergia”.

Il professore Richichi ha infine illuminato sui vantaggi della dieta mediterranea. “L’alimentazione è la benzina del motore”, ha detto, presentandola dal punto di vista culturale, scientifico e prettamente alimentare.
Una tre giorni all’insegna della cultura a tutto tondo insomma, che parte dal cibo e si riversa sul quotidiano, sul sociale e sulla convivialità.