Gioia: nasce Asscom, la nuova associazione commercianti

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Crea, Alessio e Corio
Crea, Alessio e Corio

GIOIA TAURO “Asscom”, si chiama così la neo associazione nata lo scorso lunedì nella città del porto, interamente formata da commercianti del centro gioiese, con lo scopo di dare uno scossone alla critica situazione economico-sociale che li riguarda.

Proprio ieri pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa per dare comunicazione ufficiale della nascita dell’associazione che ha già diverse iniziative in cantiere, voglia di fare ma soprattutto di cambiare.

Sono 27 i soci fondatori, tutti titolari di attività commerciali, tra cui la presidente Ada Alessio, la vicepresidente Francesca Crea, e Roberto Irrera, Santa Misiti, Rosalba Raso, Dario Manuli, Donatella Pirilli, Adriana Basile, Francesco Prota del direttivo.

“Dopo tanto tempo finalmente siamo riusciti a creare questa associazione. – ha detto la presidente – Vorremmo aver voce in capitolo e collaborare con la politica nelle scelte che ci riguardano. Obiettivo principale, – ha aggiunto – sará quello di aggregare le varie attività affinché si parli tutti un unico linguaggio”.

“Questa é un’associazione fortemente voluta da Confcommercio. – ha esordito invece il presidente Domenico Corio – Vogliamo dare un’immagine positiva della nostra città, promuovere Gioia Tauro valorizzando quello che abbiamo. Basta parlarne male. Creiamo una città “normale” dove i nostri figli possano crescere.

L’idea nostra – ha aggiunto – é quella di far nascere una centro commerciale all’aperto. É molto più facile di quello che si possa pensare. Basta volerlo e noi lo vogliamo. Se comune, Regione e chi deve muoversi affinché il progetto si realizzi dimostrano di avere la nostra stessa volontà, il centro avrà luogo in tempi brevi”.

Non sono poi mancate le lamentele legate alle reali esigenze dei commercianti, spiegate in maniera chiara dalla vicepresidente Asscom Francesca Crea.

“Abbiamo innanzitutto il problema dei parcheggi. Condividiamo il servizio, – ha specificato – ma crediamo che ci sia una cattiva gestione, discontinuitá e poca chiarezza. Un secondo problema é per esempio la raccolta dei cartoni, disposta dal comune per un solo giorno alla settimana. – ha aggiunto – Questo vuol dire che spesso e volentieri, in particolare quando arriva la merce, ci ritroviamo con i rifiuti dentro al negozio per diversi giorni”.

Insomma tra problemi e voglia di fare l’associazione si propone l’obiettivo fondamentale di cambiare lo stato delle cose. Certamente però occorre l’ausilio di chi assolva mansioni che non competono ai seppur volenterosi soci Asscom.

Eva Saltalamacchia