Gioia: Nardi a muso duro contro l’opposizione

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Salvatore Nardi

GIOIA TAURO – Non si placa la polemica tra gli esponenti di maggioranza e quelli di minoranza a Gioia Tauro. L’attenzione si è spostata dall’Imu alla modifica del regolamento di Polizia Mortuaria effettuata in consiglio comunale.  L’ultimo ad intervenire è stato l’assessore alle Politiche Sociali, Salvatore Nardi.

«L’opposizione lancia accuse molto gravi. – ha detto – Sostiene che l’amministrazione avrebbe dato con affidamento diretto la gestione dei servizi cimiteriali a una cooperativa per favorire gli amici e gli amici degli amici. Ora – ha aggiunto Nardi – se ha le prove di ciò che affermano le mostrerà nelle sedi opportune. La verità è che noi abbiamo messo delle regole precise dove non c’erano e questo infastidisce qualcuno».

L’assessore ha risposto poi all’accusa di aver esternalizzato i servizi ed è un fiume in piena: «Non possiamo accettare lezioni di buona amministrazione da chi in passato ha fatto delle esternalizzazione la regola costante. – ha attaccato Nardi – Per i tributi hanno creato Gioseta, per la manutenzione delle pompe di sollevamento si sono rivolti a una ditta esterna spendendo 260 mila euro l’anno, mentre noi lo facciamo con i dipendenti comunali con risultati migliori. Per il verde pubblico – ha proseguito – c’era una cooperativa che costava 200 mila euro. Per la raccolta dei rifiuti abbiamo internalizzato il servizio passando da una spesa di 55 mila euro al mese a meno di 20 mila».

Nell’ultimo manifesto la minoranza ha criticato l’eccessivo ricorso del sindaco a denunce e querele e anche su questo Nardi difende l’atteggiamento di Bellofiore. «Il sindaco non è una persona presuntuosa ma non si può confondere la critica con la diffamazione»

«Sarebbe meglio se l’opposizione venisse in aula ad occuparsi dei problemi della città. Potrebbe fare insieme a noi molte battaglie – ha continuato l’assessore gioiese – per esempio quella contro la chiusura delle sale operatorie dell’ospedale nei mesi estivi. Gliene  daremmo atto. Non possiamo dare meriti all’opposizione per i risultati già raggiunti sulla sanità – ha concluso – considerato che a litigare con Rosanna Squillacioti c’era solo la maggioranza».

Lucio Rodinò