HomeAltre NotizieGioia: Jacopo Rizzo risponde a Pino Macino

Gioia: Jacopo Rizzo risponde a Pino Macino

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Riceviamo e pubblichiamo:
Egr. Direttore del giornale on line Inquieto Notizie,
Le invio la presente, per la opportuna pubblicazione, quale componente che ha presieduto la Giunta Bellofiore tirata in ballo dalla “replica di Pino Macino a Salvatore Nardi” pubblicata sul suo giornale dall’avv. Giuseppe Macino in data 30.04. u.s.

Rispondo all’avvocato Pino Macino sicuramente non per replicare ai continui insulti che con arroganza ha più volte rivolto a me e a Cittadinanza Democratica, ma solo per fugare ogni dubbio sulle allusioni che con pervicace costanza continua a diffondere . Da ultimo il Macino parla di” una strana borsa di studio pagata ad una cittadina gioiese certamente non povera? borsa di studio della quale la Città ed i cittadini nulla sanno e meno che meno hanno notizie su quale utilità abbia portato alla città ed ai cittadini?” Ma vediamo di capire cos’è che non sanno i cittadini.

Sicuramente non sanno che l’avvocato Macino si riferisce ad una convenzione fatta nel lontano anno 2004 dall’allora amministrazione comunale in carica – che non era l’amministrazione Bellofiore – con l’Università degli Studi di Firenze per un dottorato di ricerca in scienze antropologiche e non per una borsa di studio (cosa diversa dal dottorato di ricerca) come erroneamente (?) riportato dal Macino.

In seguito a tale convenzione l’Università di Firenze fa un bando pubblico a partecipazione nazionale nel quale i requisiti per partecipare e vincere questo concorso non sono la “povertà o la ricchezza” dei candidati, come allusivamente voleva far credere il Macino, ma la preparazione (per esami) e titoli di studio posseduti con relativi punteggi e voto di laurea, quindi per merito. A Firenze partecipa e risulta tra i vincitori nel 2004, concorrendo con decine di colleghi provenienti da tutta Italia, la dott.ssa Riso Giovanna laureatasi con 110/110 presso l’Università di Messina e già in possesso di specifici titoli universitari, moglie dell’avvocato Renato Bellofiore, che diventerà sindaco di Gioia Tauro solo 6 anni più tardi nel 2010.

I cittadini gioiesi sicuramente sanno e potrebbero spiegarlo anche a Macino che la dott.ssa Riso ha espletato non solo il concorso pubblico ma l’intero Dottorato di Ricerca presso l’Università di Firenze e non al Comune di Gioia Tauro.

I cittadini dovrebbero poi sapere che quella convenzione con l’Università di Firenze non è stata mai erogata dal comune di Gioia Tauro, nonostante i Dottorati di Ricerca fossero già stati svolti e le relative borse già erogate dall’Università. Quest’ultima chiede quindi quanto dovuto e arriva infine a far emettere dal Tribunale di Firenze un decreto ingiuntivo contro il comune. L’ufficio legale comunale, rappresentato dall’avvocato Mimma Musitano a cui viene trasmessa la pratica, moglie dell’avvocato Pino Macino, non ritiene di aver alcun elemento per doversi opporre e lo stesso decreto diventerà esecutivo (non più opponibile).

Successivamente all’esecutività del decreto ingiuntivo sarà lo stesso avvocato Musitano, nell’interesse del Comune ad essere favorevole (tant’è che l’atto reca la sua firma) ad una transazione con abbattimento degli interessi già maturati e altre spese per oltre 6 mila euro e giunge nel 2014 ad una transazione con la controparte (confronta in allegato transazione nr. 80 del 7/4/2014 a firma dell’avvocato Musitano).

Ricapitoliamo:
1) finanziamento per Dottorato di Ricerca concesso dall’amministrazione in carica nel 2004 all’Università di Firenze;
2) bando a concorso pubblico a livello nazionale gestito sempre dall’Università di Firenze;
3) pagamento del finanziamento del Dottorato di Ricerca, transatto nel 2014, all’Università e non alla vincitrice del dottorato che non era creditrice di alcunché da parte sia dell’Università che del comune.

Di cosa stiamo parlando dunque? Qual’è il dato politico? a cosa si vuole alludere? Non si riesce a capire.
Per noi contano solo i fatti!

Per Cittadinanza Democratica
Jacopo Rizzo
già vice sindaco

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