Gioia: Al via nuovi progetti per le politiche sociali

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GIOIA TAURO – La prima tranche di un totale di tre milioni di euro di finanziamenti per il distretto socio sanitario del territorio della Piana, é già stato disposto nel campo delle politiche sociali.

A comunicarlo é l’assessore comunale di Gioia Tauro Salvatore Nardi che ha incontrato nei giorni scorsi i giornalisti per darne comunicazione e tirare le somme delle attività finora svolte.

“Si tratta di due finanziamenti di 534mila euro e di 710mila. – ha spiegato l’assessore – Il primo riguardante interventi sulle persone non autosufficienti, dunque gli anziani, e il secondo riguardante la prima infanzia che va da zero a 36 mesi”.

I finanziamenti riguardano Gioia Tauro come comune capofila, seguito da Palmi, Seminara, Rizziconi, San Ferdinando e Melicuccá, e rientrano nel Piano di azione e coesione, la Pac.

“Aspettiamo le linee guida, – ha aggiunto l’assessore – ma abbiamo già predisposto un piano d’intervento da presentare alla Regione che dovrà poi chiaramente approvarlo”.

Soddisfatto in particolare di due progetti portati avanti dalle Politiche sociali, “come l’assistenza specialistica nelle scuole e l’assistenza ausiliaria rivolta alle persone diversamente abili. – ha proseguito Nardi – Attraverso il monitoraggio abbiamo potuto constatare un indice di gradimento pari al 95 per cento,-grazie ad una serie di questionari somministrati ai genitori”.

Grande successo ha riscosso anche il servizio di Pronto farmaco, organizzato in collaborazione con il comitato locale della Croce Rossa, guidato da Fabio Serpico, che continuerà con il suo sostegno attraverso un servizio di trasporto per anziani per esigenze di carattere sociosanitario.

“Gioia Tauro é considerata un’eccellenza per gli interventi sul sociale”, ha aggiunto inoltre Nardi, che ha concluso ringraziando “i commissari prefettizi Eugenia Salvo e Massimiliano Pensabene, del comune di Seminara, che hanno messo a disposizione dei locali dov’é stato attivato il Punto unico di accesso, e presto partirà anche lì l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili”.

Eva Saltalamacchia