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“Food Singer la musica è servita” porta un po’ di Calabria su Gambero Rosso Channel

Domenicantonio Minasi, palmese d'origine, è l'autore del programma che andrà in onda da lunedì sul canale Sky. La reggina Micaela vestirà i panni della conduttrice in questo viaggio alla scoperta dei piatti preferiti dalle star della musica

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Musica e cibo fin dall’antichità sono due arti in perfetta armonia. I Romani, e prima ancora i Greci, hanno reso celebre l’unione di queste due virtù attraverso il Simposio, pratica conviviale durante la quale i commensali gustavano ottimi cibi, bevevano del buon vino. Il tutto accompagnato dal suono della cetra o della lira, tra canti e balli e festosi.

La cucina, che sia casereccia o ricercata, senza pretese o gourmet, ha continuato anche nei secoli successivi ad avere un legame forte col mondo della musica, fino ai giorni nostri, e non sono pochi gli artisti che traggono ispirazione per scrivere i loro pezzi proprio da un piatto, che sia di pasta o anche un dessert.

Musica e cucina sono gli ingredienti alla base di “Food Singer, la musica è servita”, format che andrà in onda su Gambero Rosso Channel a partire da lunedì 12 febbraio alle 21.

Un format del tutto inedito, nato dall’esperienza e dalla passione per la musica dell’autore televisivo Domenicantonio Minasi, originario di Palmi, che in questa sfida ha voluto portare in tv un pezzo di Calabria.

Sarà infatti Micaela, cantante reggina, a vestire i panni della conduttrice accompagnata dallo chef vicentino Lorenzo Cogo, che nel corso delle puntate si divertirà a preparare i piatti più amati dalle star, dedicando a ciascuna una ricetta gourmet da lui creata, ispirandosi alle canzoni più famose.

Nella prima puntata Micaela e Lorenzo racconteranno le ricette preferite di Lady Gaga, eccentrica pop star internazionale di origine italiana che ama follemente la pasta fatta in casa.

La musica live è la componente essenziale del programma e ad allietare il pubblico sarà la Food Singer Band composta da tre musicisti calabresi: Domenico Pizzimenti alla batteria, Pasquale Campolo alle tastiere e Fortunato Trefiletti alle chitarre. Il trio accompagnerà la voce di Micaela che canterà i brani più rappresentativi degli artisti raccontati nel corso delle puntate.

MICAELA FOTI

Micaela, questo programma ti dà la possibilità di unire la tua passione per la musica a quella per la cucina, e in più ti fa indossare i panni della conduttrice. Come ti senti in questo nuovo ruolo?

Quando Domenicantonio Minasi e il Gambero Rosso mi hanno presentato questa idea mi è piaciuta fin da subito.

Il ruolo di conduttrice mi diverte molto, perché mi permette di esprimere a pieno la mia personalità ed il fatto che ci siano sia la musica che la conduzione sono due fattori molto stimolanti per me.

Oggi il ruolo del cantante si è evoluto, non è più legato alla sola interpretazione musicale ma è necessario interpretare il brano in toto, capire appieno la storia dietro la nascita della canzone e raccontarla.

In “Food Singer” sei conduttrice ma nasci come cantante; rimanendo dentro al tema del programma, qual è il tuo piatto preferito? 

Per me la pasta non la batte nessuno, un po’ come Lady Gaga, la protagonista della prima puntata di Food Singer, in onda ogni lunedì alle 21 sul canale Gambero Rosso.

Un bel piatto di pasta al ragù, come quello che mi preparava la mia nonna, e sono felice.

DOMENICO MINASI

Il format è una novità assoluta in tv, finora non si è mai visto un programma del genere. Come nasce “Food Singer”?

Food Singer nasce dall’idea di unire due mie grandi passioni: la musica e la cucina. Ho provato a coniugarle in un format per la tv. La scommessa è proporre nel prestigioso canale dedicato al food di Sky un programma che non fosse solo cucina ma anche intrattenimento.

Un format nuovo, originale, rappresenta sempre una grande sfida per un autore, però forse è più entusiasmante cimentarsi in lavori inediti anziché provare a riadattare format esistenti, no?

Per dirla con ironia un lavoro inedito è un po’ vedere un figlio che nasce e poi crescerlo. Riadattare un format è invece come allevare un figlio di altri che non però non ti chiamerà mai papà.

Hai voluto portare in tv un po’ di Calabria e questa presenza di volti calabresi nel tuo programma è la dimostrazione che anche in questa Regione nascono persone di talento che spesso faticano ad affermarsi. Se infatti guardiamo agli attori, ai cantanti, ai comici, ai presentatori italiani, solo una piccola parte di essi proviene da questa regione. Cosa manca alla Calabria? Le strutture che formano queste figure (non tutti i giovani possono permettersi di formarsi fuori e spesso rinunciano al loro sogno) o anche altro?

Tra il 2009 e il 2015 ho fatto tra mille difficoltà diversi eventi in Calabria provando a dare merito ai talenti calabresi con La notte dei sospiri, uno show che ha valorizzato il territorio e le arti e che un anno fu condotto anche da Amadeus.

Oggi la Calabria è più attenta di allora per accogliere idee.

Mi piacerebbe veder crescere delle factory e delle fondazioni legate allo spettacolo che puntino sulla formazione dei giovani. Insomma, viva le start up e le iniziative.

In Food Singer ho voluto fortemente scommettere su alcuni bravissimi musicisti reggini e su Micaela, voce calabrese straordinaria che vi stupirà nel ruolo di conduttrice perché è incredibilmente brava.

Abbiamo unito queste professionalità a quella di Lorenzo Cogo, uno chef veneto giramondo che non è solo un grande cuoco stellato ma anche uno straordinario comunicatore.

In bocca al lupo!