Con il musical Sister Act la Compagnia dei Mastroni ha aperto la stagione dell’anno appena iniziato.
Alla Casa della Cultura di Palmi il pubblico ha apprezzato un’opera che, indipendentemente dalle forme in cui venga proposta, suscita sempre momenti di sana leggerezza e di riflessione.
Ispirato all’omonimo film del 1992, il musical, messo in scena nei giorni scorsi, racconta la singolare storia della cantante Deloris Van Cartier, la quale è solita esibirsi nel locale di Curtis, suo amante, del quale ignora le malefatte. Senza volerlo, le capita di essere testimone di un omicidio. A questo punto, per difenderla la Polizia la nasconde in un convento. Ma a Delores, che nel frattempo si è travestita da suora, la vita monacale sta molto stretta, per cui entra in conflitto con la Madre Superiora dell’istituto religioso che la ospita momentaneamente.
Le cose, per fortuna, cambiano, perché la rifugiata, splendidamente interpretata da Chiara Tomaselli, si metterà a dirigere il coro delle suore, portando in quel luogo austero una nuova atmosfera, che desterà un grande interesse della stampa. Ed è proprio grazie ai giornali che Curtis e i suoi gregari riusciranno a localizzare Deloris. Dopo tante scorribande, però, con la complicità del poliziotto Eddie Umidino, questi delinquenti saranno neutralizzati dalla stessa Deloris e da tutte le suore, alla vigilia dell’attesissimo concerto del coro davanti al Papa.
In questo musical, diretto dal regista Antonio Cionzo Gelardi, che sulla scena è il poliziotto, i Mastroni hanno lasciato cogliere, con un proprio stile e un linguaggio infarcito di spiritose battute dialettali, l’importanza che assume la diversità culturale, quando essa fa irruzione in una dimensione altra, arricchendola di elementi nuovi che agitano acque e sollecitano una visione certamente più aperta e più critica.
Un modello culturale, questo, che potrebbe esprimere tutta la sua fecondità in quegli ambienti socio-religiosi dove ancora persistono situazioni stagnanti, malgrado papa Francesco.
Al termine dello spettacolo, calorosi applausi per la protagonista Chiara Tomaselli e per Wladimiro Maisano (Curtis), Teresa Surace (la Madre Superiora), Antonio Gelardi (Eddie Umidino), Marco Melissari (Monsignor O’ Hara), Roberta Evangelista (Suor Maria Roberta, nonché curatrice delle coreografie), Annalisa Schiavone (Suor Maria Patrizia), Daniele Dato (Suor Maria Lazzara), Salvatore Tripodi (Suor Maria Valeriana, curatore delle scenografie), Simone Di Blasio (nei ruoli di Joey e Suor Maria Teresa), Carmine De Masi (TJ), Domenico Schipilliti (Deniro) e Andrea Cento, Ylenia Ritrovato, Celeste Schipilliti, Nancy Tomasello e Vincenzo Zoccali (suore). La direzione musicale e artistica è stata di Chiara Tomaselli e Daniele Dato. Un ruolo fondamentale l’hanno svolto i tecnici audio e luci, rispettivamente Carmelo Caratozzolo, coadiuvato da Francesco Ierace, e Gianni Esposito, mentre Francesco Galati ha realizzato il servizio fotografico per i social. Dietro le quinte, l’impegno di tanti collaboratori.





