Elezioni, l’appello di Diana Auddino agli elettori: «scegliete il cambiamento»

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Riceviamo e pubblichiamo:
Il mio nome è Diana Auddino, ho 28 anni e sono uno dei candidati della lista “Fli” alla Camera per la regione Calabria.

Ho ancora vivido il ricordo di uomini dagli occhi lucidi e dalla forte espressione mimica, presentarsi da su di un palco. Io li osservo dal vecchio bar della piazza, mentre stringo la mano a mio padre. Parlano di garanzie, di strategie per il futuro, con tutte le loro forze ci intingono dei loro ideali, si curano della nostra vita!! E queste immagini mi seguono fino a casa, vedo altri uomini elegantemente vestiti, tenere discorsi davanti ai microfoni in televisione, rilasciano interviste ai giornalisti, protendono sorrisi e visi degni di fiducia alle telecamere e noi tutti pronti ad ascoltare le idee che hanno in serbo per noi.

Loro sono “grandi” uomini, così li sento definire, perché capaci di garantire sicurezza e diritti a tutti, addirittura ad un grande Paese come l’Italia!! E allora cresco nella consapevolezza che nonostante i grandi sacrifici dei miei genitori, io riuscirò a diventare da grande una maestra o forse aiuterò semplicemente qualcuno ma con professionalità… mia madre ha molta fiducia, crede nel mio carattere e nella mia determinazione e ad un futuro sempre migliore (dice che ne ho preso tanto da lei).

In famiglia, mi insegnano che la politica è un’istituzione; come la scuola, la religione, qualcosa che farà sempre parte delle mie giornate; come la scuola crea un vincolo fra noi e la cultura, la religione fra noi e un piano trascendentale, la politica fra noi e coloro che governano (coloro che hanno come unico fine il bene del Paese). La nostra Italia, bella e vigorosa, così mio nonno spera che la vivremo dopo che lui stesso è ritornato dal fronte con le sue medaglie e un libro di poesie di cui lui stesso è l’autore.

E così sono cresciuta all’interno di un contesto familiare fatto di onestà , sani principi e forti ideali!! Ho studiato, sono cresciuta, e durante il mio tortuoso e dolente percorso, ho sopratutto mandato avanti i miei sogni e quelli della mia famiglia; con la propria dignità da studentessa prima e da professionista poi, ora sono qui, a parlare a Voi!! E se sapessi che non ne varrebbe la pena mi dedicherei ad altro…giuro che ne sarei capace!! Ma so che non è così, cercate un riscatto con la stessa foga con cui lo cerco io!!

Mi sono accorta già da tempo che anno dopo anno in famiglia, fra vicini, con la gente in genere, qualcosa non era più come prima; I progetti che io e i miei fratelli avevamo da piccoli e ciò che i nostri genitori avevano in serbo per noi, beh, sono stati inutili, letteralmente infranti!! Le ore che tenevano i miei genitori incatenati al divano e ci costringevano a non urlare per casa, è da tempo che vengono utilizzate diversamente. La politica non è più quella parola tonante a cui ci affidavamo, ora la politica viene ricambiata con un’altra moneta chiamata: disinteresse, allontanamento e di conseguenza disinformazione.
Neanche a scuola se ne parla più come prima, se non in tono disprezzante! Cos’è successo? Mi sono chiesta se non sia invecchiato il termine “politica” e se fosse giunta l’ora di cambiarla, ma no, non è il termine il problema e non è la politica a destare disinteresse e allontanamento, ma lo sono i politici; non è più quell’istituzione attraverso la quale i cittadini sembrano aver voce e i loro problemi di conseguenza riflessi. Ci siamo accorti che non godiamo a pieno dei diritti di cui dovremmo essere possessori senza chiedere grazie a nessuno, mentre ci ritroviamo protesi oltre quei limiti che la mente umana riesce a sopportare!! Credevo sarei cresciuta, mi sarei laureata, avrei avuto una famiglia ed un lavoro come i miei diritti sancivano; ed invece no, vivo la tristezza negli occhi di mia madre per averci illuso di trovare nel tempo una sistemazione adatta ai nostri sacrifici, mi sento di esser rimasta indietro di diversi passi nonostante la voglia di bruciare le tappe, vivo la distanza di un fratello che la sua regione ha sputato fuori, la laurea dell’altro, che non gli è bastata per affermarsi. Mi sento profondamente rammaricata; però, ora più che mai, ho capito che quello che ho vissuto fin qui non è stato altro che un trampolino di lancio, qualcosa capace di spingermi oltre me stessa e verso di Voi. Perché io, come tutti gli altri giovani che voglio rappresentare, siamo quelli su cui avete contato prima, e di cui avere fiducia ora.
13 gennaio 2013 (è la data in cui mi presentai sulla porta dell’ufficio elettorale per l’autenticazione della firma da apporre sulla dichiarazione di accettazione della candidatura nella lista dei candidati di Futuro e Libertà per l’Italia).

Ma fondamentalmente, perché?

Da quel giorno, sempre più frequentemente me l’hanno chiesto in tanti. Ci penso ancora alla risposta; alla base ci stanno diverse motivazioni e non una netta e precisa.
Intanto, non è stata una scelta facile!! Ma negli ultimi anni abbiamo assistito a comportamenti discostanti e dal basso indice di serietà, abbiamo assistito ad un’assenza di valori con il passaggio da dx a sx e da sx a dx, abbiamo assistito alla mancanza di esempi concreti e di cui gli uomini a cui avevamo dato fiducia erano i portatori, gente che ha saputo predicare bene e ha razzolato male…

Ed allora ho pensato che a questo punto potevano solo 2 essere le cose da fare: o rimanere dov’ero, continuare a guardare dal di qua lo scenario politico passivamente o inoltrarmi, in uno scenario sicuramente difficile ed intriso di tante controversie, il che ovviamente significa anche esporsi personalmente, metterci la propria faccia, scontrarsi a volte con gli ideali altrui.

Ma a volte le decisioni, servono anche a te stessa per farti capire chi sei.

E così la svolta, decido che voglio impegnarmi per risvegliare nell’animo di tutti qualcosa che si è perso. Io voglio ridare i sogni a chi li aveva, io voglio fare qualcosa…voglio credere che ciò che ho vissuto in negativo sia da sprone per farci riscattare e dare di nuovo alla gente ciò di cui abbiamo bisogno!

Voglio sopratutto credere che è con i giusti esempi che può rinascere la politica… non con le parole!!

Siamo noi a dover prendere in mano la situazione, a non lasciare il nostro futuro a chi in effetti pensiamo non ci rappresenti. Siamo i giovani che non vogliono rilasciare un’intervista preoccupati di apparire e di essere conosciuti dagli altri, o in cerca di una rapida carriera; vogliamo essere e rimanere umili portatori di ideali.

Io sono laureata e concorro a mantenere e perfezionare la mia professione, ma voglio anch’io intingere la mente di qualcuno con i miei propositi e voglio che qualcuno qualche volta possa ricordarsi di queste parole come io rammento le parole profferite da altri candidati a rappresentare il Popolo ascoltate da me tanti anni or sono.

Voglio la forza vera, quella della gente comune, stufa ed arcistufa della politica politicante corrotta ed arruffona, per rimettere in sesto i pezzi di un puzzle chiamato Italia. Per questo adesso sono qui, a parlare a Voi!!! E se sapessi che non ne varrebbe la pena mi dedicherei ad altro!

Diana Auddino