Né scolastica né accademica, questa «Piccola lezione su Platone» al Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria, proposta nell’ambito della rassegna «Lo strappo nel cielo di carta», rappresenta il cuore di tutto il discorso che il prof. Gianfranco Cordì ha intrapreso nei precedenti appuntamenti.
Lunedì 10 marzo, alle ore 21.00, infatti ci si interrogherà sul «mito della caverna». Scrive Platone nel libro VII della «Repubblica»: «Immagina di vedere degli uomini rinchiusi in una abitazione sotterranea in forma di caverna (…) che si trovino qui fin da fanciulli con le gambe e con il collo in catene». Immaginando che la parete della caverna, alla quale guardano i prigionieri, sia contornata di ombre, quello è il «cielo di carta» che uno di essi (il filosofo) strappa per arrivare a vedere la luce; in definitiva, la realtà.
Questo quarto appuntamento della rassegna, molto seguita e apprezzata, ci accompagnerà in un viaggio attraverso i territori in cui realtà e finzione si sfiorano e si confondono. Grazie anche a incursioni musicali e a sequenze tratte da celebri film, esploreremo insieme il gioco di rimandi tra verità e menzogna, fantasia ed evidenza.
Il tutto con l’intento di riuscire a fornire una bussola per discriminare, oggi, quanto è vivo e quanto è morto delle «grandi narrazioni» che hanno caratterizzato la modernità. Con la metafora della «caverna», infatti, Platone intendeva, proprio, far discriminare la presenza e l’ombra; oggi potremmo dire: la news e la fake news. È la stessa fiducia nella forza liberante della verità che ritroviamo nelle parole di San Paolo: «la verità vi renderà liberi».
Un appuntamento, quindi, da non perdere per chi è in cerca di un orientamento nel caotico svolgimento dei fatti che caratterizza la società attuale.
Ingresso libero e gratuito. Non occorre prenotare.





