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Dal tetto vola eternit: il Comune ordina la demolizione che dopo un anno non è stata eseguita

Palmi, a due passi dal centro sorge un immobile con tetto ricoperto di amianto. Nonostante l'ordinanza di demolizione, l'eternit si trova ancora lì

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via pugliese palmiPolvere d’amianto sul tetto, una scuola frequentata da bambini ed un’ordinanza di rimozione e smaltimento mai osservata. Potrebbe sembrare la trama di un film denuncia sulla pericolosità dell’eternit e invece è una triste storia vera. Storia di come dinanzi ad un pericolo serio al quale sono sottoposti adulti e bambini, anche le istituzioni voltano le spalle, violando ogni prescrizione.

Palmi, via Rocco Pugliese, pieno centro della città. A due passi dal municipio e di fronte alla scuola “De Zerbi” si trova l’abitazione di un privato, alla vista molto degradata.

I proprietari dell’immobile accanto, due anni fa, hanno segnalato la presenza di una copertura in amianto nel tetto, segnalandolo agli uffici comunali; successivamente, a dicembre del 2014, il dirigente scolastico della scuola “De Zerbi” ha protocollato al Comune una richiesta di intervento per rimuovere la copertura in amianto, poiché alcune delle aule della scuola si trovano proprio di fronte l’abitazione con tetto in amianto.

Intanto la famiglia proprietaria dell’immobile che si trova accanto a quello contestato, è stata costretta a lasciare quell’abitazione in centro, perché l’inalazione di eternit è altamente dannosa per la salute.

L’ordinanza che obbliga ai proprietari dell’immobile avente tetto contenente eternit la rimozione, è stata emessa l’11 novembre del 2015, e porta la firma del dirigente Francesco Carmelo Arduca. L’ordinanza, la numero 163 dell’11 novembre 2015, impone la “rimozione e lo smaltimento dei rifiuti (copertura tetto in amianti, ndr.) entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza, mediante conferimento a ditte specializzate e autorizzate con avvertenza che, non ottemperando nel termine prescritto, della presente ordinanza l’intervento sarà eseguito dal Comune in via sostitutiva e in danno del soggetto obbligato ed al recupero delle somme anticipate”.

Detto in termini pratici vuole dire che i proprietari dell’immobile erano obbligati a rimuovere la copertura in amianto entro un mese della notifica del provvedimento, termine oltre il quale avrebbe provveduto il Comune alla demolizione, addebitando ai proprietari le spese. Sono trascorsi nove mesi dall’emissione del provvedimento, ma né i proprietari dell’immobile, tanto meno il Comune, hanno provveduto ad ottemperare quanto scritto nell’ordinanza. La polizia locale avrebbe dovuto vigilare sull’effettiva rimozione dei rifiuti, sul corretto smaltimento acquisendo la documentazione che certificasse l’avvenuta demolizione. Dell’ordinanza di rimozione sono state informate anche la Procura di Palmi e l’Asp 5.

Quella copertura in eternit si trova ancora lì, e chi vive nelle vicinanze, chi vi lavora, continua a respirare quelle polveri dannose per la salute. Fino a quando tutti i soggetti coinvolti non sveglieranno le loro coscienze…