PALMI – Con ordinanza numero 46 del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.P. di Reggio Calabria è stata disposta la sospensione delle attività espletate presso il mercato coperto di Palmi sito in via N.Pizi a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali riscontrate.
L’Ordinanza di chiusura è scaturita da una attività ispettiva della Polizia Locale di Palmi, che era intervenuta a seguito delle molteplici segnalazioni da parte di cittadini circa la scarsa pulizia e le carenze igieniche all’interno del Mercato Coperto di via N.Pizi. Gli uomini della Polizia Locale hanno eseguito una minuziosa ispezione delle aree mercatali al coperto nelle quali si esercita la vendita su area pubblica dei prodotti del settore alimentare.
Si è iniziato dall’area destinata alla vendita dei prodotti ittici: i banchi di vendita non erano appositamente delimitati né recintati, la pavimentazione si presentava rotta in più parti, con mattonelle mancanti ed igienicamente in condizioni inadeguate per l’uso al quale e’ destinata, con evidenti segni di incrostazioni latenti. Sui davanzali delle finestre si è rilevata la presenza di escrementi di topo. I lavabi, nonostante lavati da poco, erano in condizioni pessime con incrostazioni latenti.
Le pareti soprastanti presentavano caduta di intonaci e segni di umidità ed infiltrazioni. Tra le pareti si rilevava la presenza di insetti e ragnatele. Sui pavimenti dell’area destinata alla vendita dei prodotti ortofrutticoli e tra gli stessi box si rilevava la presenza di escrementi di cane, mucchi di spazzatura, animali (colombi) morti. Il lucernaio che sovrasta il corridoio tra le aree ittica ed ortofrutticola è rotto e quindi è stato coperto da una rete sulla quale si notava la presenza di escrementi animali e colombi morti. Non si notava la presenza di contenitori di rifiuti solidi urbani, muniti di coperchio, opportunamente dislocati nell’area e facilmente accessibili in particolare dai posteggi. I servizi igienici non sono distinti per sesso né un numero adeguato di essi, sempre divisi per sesso, è stato riservato agli operatori alimentari. Essi non hanno la porta con chiusura automatica e fissabile con serratura di sicurezza. Il primo, sul lato via Mazzini, è impraticabile sin dall’esterno.
Si avvertiva un odore nauseabondo di urina. Il pavimento esterno era sconnesso e cosparso di liquido e sporcizia incrostata. I sanitari erano anch’essi incrostati e privi di qualunque accessorio. Dal lato di via Sauro vi è un unico accesso ai servizi igienici. All’interno vi è un bagno con “turca” che presenta incrostazioni di immondizia e sporcizia; vi è altro bagno inagibile con sanitari rotti. Il 4° servizio igienico era anch’esso fatiscente, sporco ed igienicamente impraticabile. Ovviamente nel loro interno non vi è distributore di sapone liquido o in polvere né asciugamani non riutilizzabili dopo l’uso. Non risulta che l’ente né gli operatori del settore alimentare eseguano le procedure di autocontrollo. Per quanto attiene all’area di vendita dei prodotti della pesca, non si rilevava la presenza di alcuna cella frigorifera ne strumento atto a mantenere la temperatura in regime di freddo per tutta la durata della vendita e durante la conservazione.
I banchi di esposizione, pur essendo realizzati in materiali facilmente lavabili e disinfettabili (marmo), non consentono lo scolo dell’acqua di fusione del ghiaccio nella fognatura delle acque reflue né in apposito serbatoio, finendo sulla pavimentazione che diviene anche sdrucciolevole. Non si rileva alcuna presenza di dispositivi atti a raccogliere e smaltire l’acqua intravalvare dei molluschi bivalvi vivi né idoneo impianto che assicuri temperature adeguate al mantenimento in vita dei molluschi né appositi comparti separati da quelli degli altri prodotti della pesca per il loro mantenimento in condizioni di igiene e vitalità. Al termine dell’attività ispettiva gli uomini del Corpo di Polizia Locale concludevano che le condizioni generali del Mercato Coperto, sotto il profilo igienico-sanitario, non rispettavano minimamente i parametri di cui all’Ordinanza del Ministero della Salute del 03 aprile 2002, i requisiti previsti dalla legge 30 aprile 1962, n.283 e i Regolamenti CE. Il Dipartimento di Prevenzione, dopo aver disposto suppletive ispezioni mediante personale del Servizio Igiene Alimenti di Palmi e del Servizio Veterinario, che hanno confermato il quadro fornito dalla Polizia Locale, ha quindi disposto la cessazione delle attività di vendita nel mercato. L’Amministrazione si è subito attivata ed il Sindaco ha dato mandato all’Ufficio Tecnico di procedere all’adeguamento del mercato nella parte lato via Pizi (box vendita carni e mercato ittico) mentre la parte posteriore, più fatiscente, sarà isolata e si valuterà la fattibilità di un parcheggio auto al servizio degli uffici giudiziari e dei fruitori del palazzo.




