Il grido d’allarme delle associazioni di volontariato della Locride sullo stato del centro neurologico di Locri è stato raccolto dai consiglieri comunali del gruppo Risveglio e la sezione PD di Cinquefrondi, attraverso la piena condivisione della mobilitazione.
Associazioni e personale impegnate da anni a prestare cure amorevoli hanno evidenziato le criticità della struttura con al centro della richiesta la rinnovata “umanizzazione” dell’assistenza attraverso momenti di vitalità che consentano ai pazienti di trascorrere gran parte della giornata in compagnia.
“Stiamo parlando di soggetti fragili, spesso senza famiglia, che hanno bisogno prima di amore, poi di cure”, è stato sottolineato, parlando di un progetto ambizioso che può offrire agli ospiti occasioni di relazione e contatto. Tra le proposte avanzate, infatti, c’è quella dell’apertura di un centro diurno a cui la struttura si presterebbe rappresentando un modo per interagire col territorio e offrire servizi che la provincia ad oggi non ha anche in ragione della gestione diretta dell’ASP e quindi dalla Regione.
Per questo, secondo i consiglieri, dare risposte alle richieste delle associazioni non dovrebbe essere complicato: “Faremo la nostra parte affinché ci sia più attenzione e risposte verso questi nostri fratelli svantaggiati” hanno, quindi, concluso.





