Un detenuto ha aggredito un poliziotto penitenziario che era entrato nella cella del recluso per effettuare il consueto controllo quotidiano.
A riferirlo in una nota è il Sappe, il sindacato degli agenti di polizia penitenziaria.
L’episodio è avvenuto lunedì nel carcere di Palmi. L’agente è riuscito con l’aiuto di altri colleghi a contenere l’aggressione. I medici gli hanno dato una prognosi di alcuni giorni.
Il detenuto che ha aggredito l’agente viene definito nella nota “un musulmano radicalizzato all’islam”.
“Le tensioni nel carcere di Palmi – ricorda la segreteria locale del sindacato – crescono non più di giorno in giorno, ma di ora in ora: bisogna intervenire tempestivamente per garantire adeguata sicurezza agli agenti e alle strutture ed impedire l’esplosione del sistema. La situazione e’ ben oltre il limite della tolleranza. Si precisa che il detenuto estremista islamico – dice ancora il Sappe – è ristretto nel reparto detto ‘accettazione’ il quale ha la funzione di ospitare detenuti di transito non pericolosi. E’ palese la responsabilità dell’amministrazione che da tanto tempo ospita tale soggetto in un reparto non idoneo a discapito dell’incolumità degli operatori penitenziari”.





