
PALMI – Davanti ad un folto pubblico accorso presso il Salone Pio X si è svolta la presentazione ufficiale del candidato unitario del centro sinistra, Salvatore Boemi, sostenuto per il momento da Sel, Pd, IdV e PdCI.
«Siamo persone del Sud, io sono un meridionalista convinto e sono sicuro che noi calabresi possiamo fare bene le cose. L’esperienza positiva della Sua che mi appresto a concludere ne è la conferma. Se c’è una Calabria degli sprechi c’è anche una Calabria che sa lavorare» .
Tra il pubblico sono presenti gli onorevoli Marco Minniti e Maria Grazia Laganà, il consigliere regionale Nino De Gaetano, i sindaci di Rosarno, Elisabetta Tripodi e di Seminara, Antonio Bonamico, ed ancora esponenti del mondo sindacale come Nino Calogero della Cgil e politico come Girolamo De Maria del Pd ed Enzo Tromba di IdV.
Sul palco, accanto a Boemi, Peppe Panetta, coordinatore del Pd, Enzo Infantino dei Comunisti italiani, Nicola Minasi, Franco Russo coordinatore di Sel e Peppe Giordano di IdV.
«Non sono un dilettante nel campo amministrativo e conosco bene questa città. Io sono il “coordinatore” del centro sinistra fatto di partiti e movimenti. Per quanto concerne le primarie sono disposto a farle anche domani stesso ma devono essere regolamentate altrimenti rischiano di essere un boomerang. Quello che posso garantire è che se dovessimo vincere ci adopereremo per preparare una bozza di regolamento delle stesse».
Boemi si metterà subito al lavoro e dalla prossima settimana cominceranno gli incontri per allargare la coalizione e per ricevere gli spunti per un programma partecipato. «Il programma non deve essere calato dall’alto devono essere i cittadini a delinearlo. A noi il compito di esemplificare cosa si può realizzare. Bisogna ridare voce ai cittadini rendendoli protagonisti».
In precedenza era stato Nicola Minasi ad introdurre la candidatura di Boemi parlando di “modello Palmi” da contrapporre al “modello Reggio” : «Boemi ci proietta oltre il provincialismo. Questa candidatura nasce dalla forze politiche. Confido nello spessore culturale dei cittadini, molto spesso sottovalutato da chi sta dall’altra parte, per la buona riuscita di questo percorso che abbiamo avviato assieme».





