Bando per l’affidamento del teatro all’aperto di Palmi, i dubbi di Enzo Infantino

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Una veduta dall'alto del Teatro di Palmi
Enzo Infantino
Enzo Infantino

PALMI – Sembra che qualcosa non quadri nel bando per l’affidamento della gestione del teatro comunale all’aperto in località “Motta”. Ad innescare il dubbio è Enzo Infantino, di “Sinistra per Palmi”.

“Leggendo con attenzione l’avviso di selezione per l’affidamento della gestione del teatro comunale all’aperto in località Motta – scrive Infantino –  ci siamo accorti della presenza di alcune criticità che a nostro avviso vanno assolutamente sottolineate”

I punti sostanziali su cui Infantino fa leva sono in ordine d’importanza questi:

– non si può assegnare un teatro così importante, per un periodo di 10 anni e per la valenza che riveste su scala regionale in un periodo così breve (Il bando è stato emanato giorno 4 giugno con il termine di presentazione delle candidature stabilito per giorno 18 giugno). Perché questa fretta? Come mai non si è fatto nulla fino ad oggi?

– non è giusto dare priorità, quindi più punteggio( 20/100) a chi fa offerte in aumento, poiché favorisce chi ha liquidità e non chi ha uno storico curriculare importante e di qualità. Il bando prevede che il richiedente debba garantire  l’importo minimo di 75 mila euro

– sarebbe poco professionale e azzardato per chiunque fare una proposta artistica per l’estate 2014 a metà giugno, a meno che non s’improvvisi qualcosa perseverando nella “cattiva pratica dell’improvvisazione”

– il bando da punteggio senza un criterio o una specifica di settore (problema anche di forma) a enti o associazioni che hanno avuto collaborazioni col Comune di Palmi nell’ultimo biennio.

Il bando non prevede la possibilità che vengano considerate le candidature di associazioni che annoverano una esperienza pluriennale nella gestione di teatri.

Il punto formale (che poi ha delle forti ripercussioni sostanziali) più critico è che:

– in fase già di presentazione delle domande(scadenza 18 giugno) viene chiesta a garanzia una polizza fidejussoria per 75.000 € (minimo) quando è impossibile che si concluda in cosi breve tempo una qualsiasi istruttoria di valutazione, per non parlare dei tempi tecnici di rilascio formale. Certo chi ha già la liquidità o ha già avviato un’istruttoria in tal senso sarebbe in condizioni di presentarla.

– altro punto che non va è che non è chiaro riguarda il rapporto col Comune.

L’ultimo punto ma non meno importante è l’assenza nel bando di una commissione competente in grado di valutare la qualità della proposta. A questo punto a chi compete la valutazione delle proposte che verranno presentate? Può essere considerato l’affidamento di una importante e strategica struttura alla stregua di un qualsiasi luogo pubblico?

Per tutte queste ragioni chiediamo la immediata sospensione del bando al fine di promuovere un più attento esame, in tempi adeguati e non in tempi strettissimi. Alcune volte la fretta può giocare brutti scherzi.