Bandi europei, Surace (Pd): manca una programmazione degli obiettivi politico-amministrativi

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Palazzo San Nicola a Palmi

Francesco Surace

PALMI – Non tarda ad arrivare la controreplica del centro sinistra alle parole dell’assessore Natale Pace e della consigliera Ester Del Duca, che attraverso una nota stampa avevano fatto sentire la propria voce in merito alle “accuse” piovute dal consigliere Pd Giuseppe Ranuccio sulla mancata richiesta di fondi all’Europa per il 2012.

A rispondere è il democrat Francesco Surace, che dice: «In primo luogo il tema sollevato dal consigliere Ranuccio rappresenta un problema attuale ed una tematica di importanza fondamentale per  la gran parte degli enti locali, la quale non può essere circoscritta alla carenza di personale o all’assenza di funzionari in grado di predisporre progetti idonei. D’altronde – prosegue – l’elemento essenziale per poter partecipare a qualsiasi bando comunitario è una preliminare definizione degli obiettivi politico/amministrativi, che non spettano ai funzionari, bensì agli amministratori. In secondo luogo, “Bacheca Europa” -“Consulta Giovanile” -“Euroidees”, pur essendo degli importanti progetti portati avanti dall’assessore competente per materia, non hanno nulla a che vedere con l’accesso ai fondi comunitari».

Nel replicare a Ranuccio, infatti, Pace e Del Duca avevano portato alcuni esempi di progetti europei ai quali l’ente ha preso parte durante il 2012, che però sono cosa ben diversa dai bandi a cui faceva riferimento Giuseppe Ranuccio.

«A titolo meramente esemplificativo – spiega quindi Francesco Surace – esistono due tipi di fondi, quelli a gestione diretta,  gestiti direttamente dalla Commissione Europea, ed ai quali possono partecipare gli enti locali, e quelli a gestione indiretta – trasferiti dai bilanci UE alle regioni, ai quali si può accedere seguendo un iter ben definito che va dalla definizione delle aree di interesse alla redazione di progetti e badget, passando per la ricerca del bando e la costruzione di una partnership. Grazie a questi tipi di fondi la Polonia è cresciuta del 4% di Pil annuo, al contrario della Calabria».

Surace cita poi alcuni dei progetti finanziati dall’Europa: Life+ in materia ambientale,. Progress, programma cultura, Europe for Citiziens ed una serie  di altri strumenti quali il Covenant of Majors – proposta dall’opposizione – che rientrano negli obiettivi europei per migliorare la qualità della vità ed il funzionamento della città, alla quale salvo prova contraria Palmi non ha aderito.

«Vorrei, inoltre, ricordare a chi ha una breve memoria che nel corso del consiglio comunale di ottobre 2012, i gruppi consiliari Pd e Palmi Domani  proposero, nell’interesse della città, la costituzione di una commissione consiliare che si occupasse di politiche comunitarie, ma la proposta fu “sonoramente” respinta dall’attuale maggioranza, perché ritenuta non necessaria. Ai posteri l’ardua sentenza…».