Al Porto un sito di stoccaggio dei rifiuti destinati all’estero. L’ira di Bellofiore

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la zona industriale

GIOIATAURO – Tre giorni fa la Regione Calabria ha emanato un avviso pubblico per ricercare un immobile industriale da destinare a stazione di stoccaggio dei rifiuti indifferenziati da conferire all’estero.

Lo stabilimento servirebbe a scaricare e a confezionare in balle, i rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento fuori dai confini nazionali.

La scelta della zona portuale (l’avviso parla di una distanza non superiore ai 5 km dal Porto) viene motivata dal Dipartimento regionale alle politiche dell’Ambiente con la volontà di far partire i rifiuti via mare dall’infrastruttura gioiese.

La prima reazione dopo la pubblicazione dell’avviso è arrivata dal sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, che in una nota stampa ha definito questa scelta «scellerata, assurda e ingiustificabile».

«La Regione – si legge nel comunicato – invece di puntare sulla differenziata decide di aprire un nuovo sito pericoloso per la salute dei cittadini sempre e soltanto a Gioia Tauro e precisamente nell’area portuale. Il tutto nel periodo di ferragosto quando i cittadini di Gioia Tauro e della Piana sono in vacanza per le ferie estive. Al rientro si ritroveranno l’ennesimo regalo della Regione guidata dal Presidente Scopelliti».

«Non accetteremo in silenzio – ha dichiarato ancora Bellofiore – un’ulteriore mortificazione della nostra Città. La Regione, fino ad oggi sul concreto assente nell’affrontare le problematiche del Porto di Gioia Tauro, si ricorda della più grande realtà economica del Sud Italia solo e soltanto per trasformarla di fatto in una pseudo discarica a cielo aperto. Ciò nell’assoluto disinteresse per le problematiche ambientali di una zona già satura, degli effetti negativi derivanti dall’impianto di incenerimento dei rifiuti, per il quale è in fase di realizzazione il raddoppio».

«Ci spieghi il governatore Scopelliti – aggiunge ancora il sindaco – perché è stato scelto il sito di Gioia Tauro rispetto a tutte le ulteriori possibilità e pensiamo agli altri porti calabresi. La mia Amministrazione e la città – conclude Bellofiore – sicuramente non accetteranno nel silenzio questa distruzione “scientifica” del nostro territorio e se del caso faranno le barricate perché la salute dei nostri figli e la tutela del nostro ambiente rappresenta la priorità assoluta di ogni programma politico onesto e orientato al bene comune».