Accusata di aver offeso l’ex sindaco Bellofiore: assolta Patrizia Giannotta

I fatti risalgono al 2012 durante una agitazione degli LSU del Comune di Gioia Tauro

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Assolta dal Tribunale di Palmi Patrizia Giannotta, segretario generale della Funzione Pubblica della CGIL di Gioia Tauro, accusata di oltraggio a pubblico ufficiale, per aver offeso l’onore ed il prestigio dell’allora sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore (costituito parte civile), a seguito di agitazione sindacale per la difesa dei lavoratori LSU.

Il Tribunale, in persona del Giudice Francesca Minniti, accogliendo le argomentazioni difensive illustrate dagli avvocati Antonio Barilari e Francesco Ierace, ha ritenuto la sindacalista innocente perché il fatto non sussiste, riconoscendo il sacrosanto diritto alla critica ed alla contestazione politico-sindacale, nonostante i tentativi di limitare i diritti dei lavoratori e dei loro rappresentanti.

La vicenda nasce da un momento di agitazione degli LSU del Comune di Gioia Tauro nel 2012, momento in cui il sindaco era Renato Bellofiore.

A seguito di assemblea sindacale i lavoratori, guidati dalla Giannotta, si erano recati al comune per incontrare l’allora sindaco, che non ricevendoli rivolse accuse infondate ad uno di essi. Proprio la difesa del lavoratore ingiustamente accusato dal rappresentante massimo della comunità ed in quel caso anche datore di lavoro, fece nascere l’acceso confronto tra il sindaco e la sindacalista che portò il primo a denunciare la seconda.

Lìavvocato Barilari ha inteso incentrare la linea difensiva proprio sui diritti dei rappresentanti dei lavoratori e sull’inviolabilità del diritto di critica che la Giannotta, in quel momento, stava esprimendo, chiedendo al Giudice se è fatto divieto ai rappresentanti sindacali difendere i propri iscritti, e quale è la funzione dei rappresentanti sindacali se questi non possono difendere i lavoratori, e soprattutto se si offende la dignità di un amministratore invitandolo a controllare non solo i lavoratori precari, ma anche i loro colleghi assunti a tempo indeterminato.

«L’assoluzione della Giannotta rappresenta una vittoria per tutti i rappresentanti sindacali all’interno dei luoghi di lavoro e conferma la libertà di critica rispetto a comportamenti illegittimi ed iniqui provenienti da chicchesia», è il commento dell’avvocato Barilari.