C’è un cambio di atmosfera nella campagna elettorale di Palmi. Dopo settimane in cui il dibattito sembrava scivolare verso slogan, punzecchiature e toni da tifoseria, negli ultimi giorni qualcosa si è mosso. La politica — finalmente — ha ricominciato a parlare di città, di scelte, di priorità.
Il primo segnale è arrivato dal tema della tutela del territorio, diventato centrale anche a causa dei recenti fenomeni naturali particolarmente violenti che hanno colpito l’area. Il candidato Giovanni Calabria ha dedicato all’argomento un video programmatico molto seguito, trasformandolo in uno dei pilastri della sua proposta.
Dall’altra parte, l’amministrazione in carica — che sostiene la candidatura di Francesco Cardone, attuale presidente del Consiglio comunale — rivendica un lavoro già avviato negli ultimi anni, sottolineando che la protezione del territorio non è un tema improvvisato, ma un percorso amministrativo già in essere.
È su questo terreno più maturo che si è innestato il primo vero confronto della campagna. E, come spesso accade, è bastata una proposta concreta per accendere la discussione.
Durante un incontro con i commercianti, Cardone ha annunciato un pacchetto di interventi da realizzare nei primi 100 giorni:
- eliminazione dei parcheggi blu in città
- rimodulazione dei parcheggi blu alla Tonnara
- revisione della ZTL
- spostamento dei mercati nel centro cittadino
Una proposta che ha immediatamente acceso il dibattito. I movimenti FARO e AGIRE, che sostengono Calabria, si sono detti “sorpresi” dalle dichiarazioni.
La sorpresa non nasce dal nulla: solo pochi mesi fa, proprio FARO aveva contestato pubblicamente l’aumento dei parcheggi a pagamento deliberato dall’amministrazione in carica, dichiarando la sua perplessità sulla scelta. Oggi, dunque, fatica a comprendere come il presidente del Consiglio di quella stessa amministrazione possa proporre l’eliminazione o la rimodulazione delle strisce blu.
Cardone ha replicato rivendicando una autonomia decisionale e la volontà di segnare una discontinuità rispetto al passato. Una posizione che gli avversari giudicano difficile da conciliare con il sostegno dell’ex sindaco e della maggioranza uscente.
A rendere il confronto ancora più concreto c’è la questione della PPM, la partecipata comunale che gestisce, oltre ad altri servizi, i parcheggi a pagamento.
FARO e AGIRE ricordano che:
- le strisce blu rappresentano una voce importante delle entrate della società
- la PPM ha recentemente potenziato il personale
- una riduzione degli introiti potrebbe creare squilibri economici e possibili ricadute occupazionali
Da qui la domanda: come compensare eventuali mancate entrate, se la proposta di Cardone venisse attuata?
Eppure, al di là delle divergenze, c’è un dato che merita di essere sottolineato: la politica palmese ha ricominciato a discutere di temi reali.
La tutela del territorio, la mobilità urbana, il ruolo delle partecipate: argomenti complessi, che richiedono visione e responsabilità.
Il confronto sui parcheggi — per quanto acceso — è un segnale positivo: significa che la campagna elettorale sta entrando nel merito, offrendo ai cittadini elementi concreti per valutare programmi e credibilità delle proposte.
Se questo clima dovesse consolidarsi, i prossimi giorni potrebbero finalmente restituire alla città ciò che più conta in una competizione elettorale: idee da confrontare, scelte da ponderare, una visione di futuro su cui decidere.





