In merito alla vicenda giudiziaria che ha interessato l’assessore dimissionario Domenico Sorace si registra anche l’intervento del Partito Democratico cittadino che ha parlato di “panorama indiziario sconcertante” in relazione alle molte decine di certificati rilasciati senza titolo “che, se confermato, disegna una medicina del territorio inquinata da ignobili farabutti che hanno messo a repentaglio l’incolumità di tanti cittadini tra cui anche adolescenti”. E se a Sorace viene riconosciuto il beneficio del dubbio nella convinzione che possa “chiarire le propria posizione in merito ai reati a lui contestati e passare da persona indagata a vittima, anche lui, di un grave e pericoloso raggiro messo in atto dai due falsi medici” il circolo piddino non si lascia sfuggire l’occasione per fare alcune riflessioni politiche. Una concerne la volontà dell’Amministrazione comunale di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento con l’invito, rivolto dal direttivo, anche alle presumibili parti offese di fare altrettanto. L’altra rimanda ad una “strana coerenza del sindaco e dell’intera maggioranza che, in altre occasioni, dove addirittura gli amministratori non risultavano raggiunti da nessun provvedimento giudiziario, hanno “preteso” ed ottenuto anche le dimissioni da consigliere comunale e addirittura le dimissioni dell’ex sindaco Marco Policaro, per una vicenda giudiziaria che non lo ha minimamente coinvolto”. Una censura netta si coglie in quest’ultimo passaggio, che – richiamando, in particolare, la nota vicenda delle dimissioni di Policaro – lascia intendere la concretizzazione di una vera e propria forzatura della governance istituzionale dettata da potenziali ragioni di opportunismo politico. “Una doppia morale della maggioranza – riferiscono ancora i dem -: per alcuni vale il principio garantista, per altri no. Tra l’altro, come può essere che un consigliere comunale, che ha tra le sue prerogative quella di votare in Consiglio per la costituzione di parte civile dell’ente, possa essere indagato e parte lesa allo stesso tempo?” è la stoccata che arriva dal circolo all’indirizzo degli amministratori qualificando, altresì, la vicenda come “un teatrino imbarazzante della maggioranza avallata dal primo cittadino che per mantenere strani equilibri prende tempo (forse si attende il rinvio a giudizio) per chiedere anche le dimissioni da consigliere comunale” bollando, infine, la questione come un “enorme conflitto d’interesse” tutto interno al gruppo di maggioranza di Rialzati Polistena.
Caso Sorace, per il PD dalla maggioranza “un teatrino imbarazzante”
I dem si sono espressi sulla vicenda attraverso una nota parlando di doppia morale, strana coerenza ed enorme conflitto di interesse




