Il porto di Gioia Tauro non soffre a causa dello stop alle navi russe come conseguenza delle sanzioni imposte dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
L’Autorità portuale fa sapere che i piazzali sono «strapieni di containers» scaricati dalle grandi navi provenienti prevalentemente dall’Oriente.
Il traffico proveniente dalla Russia è quindi irrilevante.
Lo scalo è collegato con 120 porti nel mondo di cui 60 del circuito del Mediterraneo. Nei primi tre mesi dell’anno, secondo quanto reso noto nei giorni scorsi, si è registrato un aumento dei traffici del 28,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Un trend che potrebbe portare il porto a raggiungere entro l’anno il record di 3 milioni 600.000 teus (l’unità di misura dei containers) movimentati.





