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Coronavirus a Palmi, 6 nuclei familiari in isolamento tra Tonnara, Scinà e Pietrenere

Il sindaco invita alla massima cautela ed all'uso dei dispositivi di protezione

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Due casi accertati di coronavirus e sei nuclei familiari in isolamento domiciliare obbligatorio. A Palmi sono state immediatamente prese le precauzioni del caso, dopo la notizia di questa mattina diffusa dal sindaco Giuseppe Ranuccio, il quale con un video ha informato della presenza di due persone risultate positive al test del coronavirus.

«Sia i soggetti positivi che i potenziali contatti sono territorialmente circoscritti nell’area costiera di Tonnara, Pietrenere e Scinà e, pertanto, in quella zona del nostro Comune, si raccomanda la massima cautela ed il massimo rispetto delle misure previste dai vari protocolli di sicurezza in materia di divieto di assembramenti, rispetto del distanziamento interpersonale, uso delle mascherine – si legge nella pagina Facebook del Comune di Palmi – La Polizia Locale ha avuto disposizione di intensificare i controlli sul rispetto delle misure e le attività economiche e commerciali che non le rispetteranno saranno sanzionate e chiuse con apposita ordinanza».

I due casi di oggi fanno salire a tre il numero dei contagi in città dall’inizio della pandemia; ad aprile una donna giunta in città da Torino per un problema familiare, era risultata positiva al tampone e posta in isolamento insieme ai familiari ed alle famiglie residenti nel condominio in cui vive la famiglia. Oggi i due nuovi casi, due persone residenti a Palmi e provenienti dall’Emilia Romagna.

«Non si può consentire che leggerezza e superficialità pregiudichino la salute pubblica, non è questo il momento di abbassare la guardia perché, come è risultato evidente ed era prevedibile, il pericolo è sempre alle porte ora più che mai dopo l’apertura dei confini regionali – si legge ancora nel messaggio dell’amministrazione comunale – La situazione è costantemente monitorata, non diffondiamo allarmi generalizzati, diffidiamo delle fonti di informazione non qualificate e non attendibili (quindi affidiamoci esclusivamente ai comunicati del Sindaco o delle pagine ufficiali del Comune o diffuse mediante l’app Librarisk). Un calo di attenzione in questo momento sarebbe devastante e non vorremmo certo arrivare a circoscrivere una nuova “zona rossa” quale centro di un focolaio. Collaboriamo tutti con le Istituzioni e supereremo anche questa nuova prova, uniti».