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Pubblicato “Il Tassone” vocabolario del lessico di Candidoni

Il contributo del canonista Domenico Coco sull'ultima fatica dell'autore Rocco Giuseppe Tassone

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo del canonista Domenico Coco su “Il Tassone” vocabolario del lessico di Candidoni, l’ultima fatica dell’autore Rocco Giuseppe Tassone:

Sin dalle arcaiche origini cristiane, quello della lingua è stato sempre un concetto straordinariamente ricco di dogmi e di altrettanti fonetici suoni che, nella notte dei tempi, hanno delineato la propria ed armoniosa forma attraverso la personale percezione da parte di ogni essere umano, delle passeggere ali dell’etere che sovrastavano imperturbanti i cieli di tribù e popolazioni dalle varie etnie.

Già dal libro della Genesi, nell’episodio sulla costruzione della Torre di Babele, si narra del leggendario progetto di Dio attraverso il quale si spiega mitologicamente per la prima volta l’importanza e l’origine delle differenze dei linguaggi tra gli uomini che popolavano, allora come oggi, ogni angolo della terra mediante la diversità oggettiva del più prezioso degli strumenti terreni: il linguaggio. L’immortalità del fenomeno, ancora oggi, benché invisibile al nostro orizzonte temporale è da sempre in continua evoluzione; nel corso dei secoli moltissime sono state le graduali trasformazioni di carattere sintattico e lessicale che hanno favorito le innumerevoli opere volte all’analisi tra le differenze e le somiglianze sussistenti nelle diverse lingue, trascurando intenzionalmente in modo critico ciò che invece secondo il nostro brillante e poliedrico autore racchiude da sempre i segreti della comunicazione, ovvero il goliardico studio della linguistica diacronica che con il presente volume lo studioso ha tradizionalmente messo in risalto.

Il XIX secolo in particolar modo, grazie al crescente affermarsi degli studi filologici, ha concesso l’esordio antropologico del settore, attraverso lo studio e l’uso di nuove terminologie destinate a designare l’antenato comune della forma linguistica originale (proto), da cui provengono le lingue moderne parlate nel contemporaneo continente europeo.

Giuseppe Rocco Tassone
Tale trattazione, grazie all’esegesi delle fonti del nostro autore, rappresenta l’attuazione del particolare procedimento attraverso il quale, paragonando alcune forme linguistiche appartenenti a due o più lingue imparentate, è possibile ritrovare la forma originaria esistente nella lingua antenata comune (c.d. Protoforma).

La pronuncia, la forma lessicale e l’ordine degli elementi che nella frase indicano la chiave di ascolto della fonetica primordiale, sono stati per lo studioso candidonese, le basi da cui l’opera ha avuto origine, oltre che la fonte più rilevante di cambiamento linguistico insieme a tanti altri mutamenti sociali, storici e culturali che hanno favorito il processo di trasmissione, per tradizione, da una terra anticamente ed autenticamente legata all’agricoltura ed alle tradizioni religiose dall’esemplare rarità. Attraverso il processo di cambiamento fonetico, consistente nello spostamento dei suoni all’interno della parola (definito Metatesi), la prefata presentazione prende in esame la variazione dal punto di vista diacronico nella prospettiva storica, ma giunge al culmine attraverso quella variazione sincronicamente linguistica, riferendosi allo stato attuale di una data lingua, che può essere largamente concepito tramite tanti altri fattori spazio-temporali come il luogo e la società che lo domina; tutti elementi di un importante studio sociolinguistico di cui il nostro autore, dalle molteplici risorse culturali, ne è l’odierno locale cultore per eccellenza.

Domenico Coco (canonista)