Dopo la prima fase di ascolto, maturata durante le visite ai quartieri della città, quelli del centro e quelli delle varie periferie palmesi e non ancora del tutto concluse, è iniziata la fase della “costruzione” di quella indispensabile rete di rapporti inter istituzionali utile e necessaria a dare più forza e un più certo orizzonte di fattibilità al programma elettorale con il quale la Di Certo si presenta ai cittadini palmesi.
Gli incontri con il quartieri hanno sicuramente arricchito e sostanziato di molto le vaste e varie problematiche legate ai bassi livelli di condizioni di vita cui sono costretti a vivere i residenti. La scarsa o, in qualche caso nulla, manutenzione di strade di accesso e della viabilità interna, i servizi a rete quali fognature e pubblica illuminazione sottodimensionati, incompleti e oramai obsoleti e anche pericolosi in qualche caso, per non parlare della totale assenza di attrezzature di utilità sociale.
Tutte queste cose sono diventate la priorità assoluta nel programma del candidato a sindaco di Palmi, anche perché alcuni di essi hanno grandi potenzialità di sviluppo per l’intero comparto turistico palmese e non si parla solo della Tonnara ma anche del quartiere stazione dove insistono edifici e palazzine che potrebbero essere acquisiti al patrimonio comunale ed essere riutilizzati sia per la realizzazione di servizi di quartiere ma anche come edifici per lo sviluppo del turismo sociale.
Il quartiere stazione, inoltre, è al centro di un vasto territorio di enorme valore paesaggistico ma anche storico e archeologico quali le grotte di Trachina, la Villa Repaci e Ravaglioso. Esiste in quell’area una variegata e ricca presenza di risorse per lo sviluppo economico della città che deve necessariamente acquistare nuova centralità nel sistema turistico-ricettivo palmese. Il quartiere Macello è un altro dei quartieri dimenticati, ma anche esso, opportunamente risanato potrebbe concorrere allo sviluppo economico della città con il recupero delle poco note grotte monastiche di età bizantina di Pignarelle.
L’elenco è lungo e potrebbe continuare ancora. Il dato certo che è emerso da questi incontri con singoli cittadini ed i comitati di quartiere, ove costituiti, è che se non si parte dal risanamento di ogni quartiere non è possibile ipotizzare alcuna ipotesi di rinascita. I quartieri sono la linfa di questa città e da loro deve partire il processo di ricostituzione della necessaria coesione sociale senza la quale non può esistere ne cittadinanza attiva ne partecipazione popolare. La speranza, l’entusiasmo, la voglia di fare e in ultima analisi il cambiamento hanno bisogno di questa imprescindibile precondizione.
L’incontro con gli operatori economici della città, ha aperto una nuova fase della campagna elettorale che punta alla costruzione di un rapporto collaborativo con gli operatori economici della città da una parte e nel contempo riannodare le relazioni intercomunali, e inter istituzionali tra comune di Palmi e Città Metropolitana, tra comune di Palmi e Regione Calabria.
Per Palmi non è certamente il tempo di anacronistiche rivendicazioni di primati che purtroppo non ci appartengono più nella maggior parte dei casi, ma è certamente urgente il tempo di riprendere a tessere un sistema relazionale utile a costruire le condizioni migliori perché gli obbiettivi di crescita socio-economici della città possano essere meno difficoltose di quanto non lo siano oggi.
L’incontro con gli operatori economici della città ha messo in evidenza le grandi difficoltà del commercio, degli artigiani, dell’agricoltura palmese, ecc. Sono emersi difficoltà tipiche e specifiche dei vari comparti economici ma anche la carenza di un sistema infrastrutturale, prima di tutto quello della viabilità, che nel tempo ha fatto di Palmi una insignificante appendice della piana, un territorio marginalizzato dalla assenza di vie di comunicazione rapide e sicure con l’entroterra e dai processi produttivi industriali, artigianali e formativi connessi alla pur limitata attività del porto di Gioia Tauro.
Un insieme non indifferente di concause, mai sufficientemente trattate, che hanno determinato una progressiva decadenza di tutte le attività economiche cittadine, incluse quelle del settore turistico mai veramente decollato.
Questo abbiamo ascoltato ieri dalla viva voce del Presidente Regionale Confesercenti Rosario Antipasqua, cosi come le difficoltà incontrate dal commercio ambulante esposte da un vecchio commerciante palmese Girolamo Fumarola e dallo stesso Demetrio Crucitti nella sua doppia veste di imprenditore edile e del setto alberghiero.
All’incontro è intervenuta l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e alla Promozione delle Attività Produttive della Regione Calabria Carmela Barbalace e il Capogruppo Regionale del PD Sebastiano Romeo.
Entrambi hanno sostenuto la necessità di una Palmi che possa farsi interprete delle istanze di crescita e di sviluppo della intera Piana, di una Palmi che riprenda il ruolo guida nell’ambito della Calabria e della Città Metropolitana.
L’assessore Barbalace ha messo in luce le varie opportunità di crescita delle nostre aziende e naturalmente ha invitato tutti a stringere rapporti operativi con gli uffici regionali preposti. Nel contempo si è detta disponibile a ritornare a Palmi per l’apertura di un tavolo di confronto con la prossima amministrazione comunale. Dello stesso tenore l’intervento del Consigliere Romeo che comunque ha posto l’accento sulla necessità della ricostruzione del tessuto sociale palmese oggi alquanto lacerato e ha invitato i presenti a lavorare per ricostruire una sana coesione sociale. Invito che naturalmente è stato prontamente accolto visto e considerato che della necessità di una forte coesione sociale Mimma di Certo ha fatto il suo cavallo di battaglia.





