RIZZICONI – Ultime ore dell’anno concitate per i 23 dipendenti della casa di cura San Francesco di Rizziconi.
I lavoratori ormai da anni vengono pagati a singhiozzo e devono percepire 13 stipendi arretrati.
Per questo motivo cinque dipendenti nei giorni scorsi hanno deciso di inasprire la protesta e sono saliti sul tetto della struttura e hanno minacciato di buttarsi nel caso in cui le loro richieste non fossero state accolte.
La proprietà aveva effettuato l’ultimo pagamento il 18 dicembre, aveva dichiarato di non essere nelle condizioni di procedere a un nuovo esborso.
Il questore Raffaele Grassi, il primo dirigente del commissariato di Polizia di Gioia Tauro, Pietropaolo Auriemma, l’ispettore capo Pirrottina e il segretario del Sulpi Giuseppe Gentile, hanno avviato una importante opera di mediazione per provare a sbloccare la situazione.
I 5 dipendenti sono scesi dal tetto dopo quattro ore perché la proprietaria della struttura si è impegnata a pagare un’altra mensilità arretrata.
La casa di cura San Francesco ha circa quaranta degenti e all’interno della struttura lavorano 23 persone tra medici e paramedici ausiliari.





