giovedì, 12 Marzo, 2026
13.6 C
Palmi
Home Altre Notizie Migranti aggrediti a sprangate

Migranti aggrediti a sprangate

0
2521
tendopoli migranti
La tendopoli di San ferdinando

SAN FERDINANDO – Nelle ultime settimane tre migranti sono stati aggrediti nella zona industriale vicino alla tendopoli.

A rendere note le aggressioni sono stati Sos Rosarno, Medici per i Diritti Umani (Medu) e don Roberto Meduri della Parrocchia del Bosco di Rosarno.

“Da Novembre 2015 ad oggi – si legge nel comunicato stampa – sono già tre i casi emersi in base alle testimonianze che gli operatori della clinica mobile di Medu e Don Roberto Meduri hanno raccolto direttamente dalle vittime. Si tratta di tre lavoratori – due del Burkina Faso e uno del Mali – aggrediti da sconosciuti mentre rientravano nella tendopoli di San Ferdinando, dove ad oggi più di mille braccianti vivono in condizioni disastrose. Secondo le testimonianze, la dinamica pare essere stata la medesima: tra le 18 e le 20, quando l’illuminazione nell’area industriale era pressoché assente, dei malviventi in macchina, sporgendosi dal finestrino dell’autovettura, hanno ferito con una spranga di ferro i ragazzi che stavano rientrando a piedi o in bicicletta. Due delle vittime, condotte al Pronto Soccorso, hanno riportato un trauma alla testa. Uno di questi ha già sporto denuncia ai Carabinieri. In entrambi i casi il medico del team di Medu ha potuto obiettivare direttamente le lesioni subite dai giovani braccianti.”

Per evitare il ripetersi di episodi così gravi che nel 2010 portarono alla rivolta di Rosarno don Meduri, Sos Rosarno e Medu “fanno appello alla società civile e alle istituzioni locali affinché tali vergognosi atti non abbiano a ripetersi. Gli stessi chiedono inoltre che vengano messe in atto misure immediate per garantire la sicurezza ai braccianti, contrastare il lavoro nero dilagante nonché per porre fine alle indegne condizioni di vita in cui sono costretti a vivere i lavoratori che trovano impiego nelle campagne della Piana per 25 euro al giorno”.

Già la settimana scorsa medici per i diritti umani aveva descritto la gravità della situazione con un comunicato stampa (leggi il comunicato integrale) in cui tra le altre cose emerge che l’86% dei lavoratori agricoli è senza contratto di lavoro, più della metà dorme a terra, senza acqua, luce e servizi igienici.