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Palmi, Solano ancora segretario del Pd tra le polemiche

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Mimmo Solano

PALMI – Il Pd palmese è ancora una volta affidato a Mimmo Solano, primo segretario eletto nel 2009, la cui esperienza si è conclusa a distanza di poco più di un anno.

Solano è stato riconfermato in quanto unica candidatura presentata, avallata senza votazioni dall’assemblea.

Il congresso che ha portato all’elezione del nuovo segretario è stato celebrato non senza colpi di scena e polemiche; mancavano all’appello infatti i giovani tesserati del partito, proprio coloro per i quali il congresso, a marzo, era stato rinviato perché desiderosi si un cambiamento radicale, interno al partito, che portasse all’elezione di un segretario “giovane”.

Gli stessi, alla vigilia dell’elezione, avevano chiesto, senza ottenerlo, un nome da condividere con il coordinamento e da qui la scissione interna, fino a disertare il congresso elettivo.

«Accetto la candidatura per spirito di servizio – sono state le prime parole di Solano subito dopo la rielezione – Mi è stato chiesto di accettare da più parti, ed in modo particolare dal coordinamento che fino all’ultimo ha guidato il circolo. Sarò il segretario di tutti, per costruire un partito nuovo. Certo, tutto mi aspettavo tranne che di arrivare al congresso in questa situazione – ha proseguito Solano – Abbiamo bisogno di un corpo sociale e politico vivo ed a questo si arriva solo attraverso l’organizzazione, interna ai partiti che sono la palestra delle nostre idee».

Al congresso hanno partecipato le forze politiche della città, invitate dal Pd: Enzo Infantino, Mimma Sprizzi, Salvatore Costantino, Pasquale Aquino, Pino Ippolito, Anna Bagalà, Antonio Papalia e Giuseppe Saletta.

«Le assenze nell’assemblea di oggi – ha detto ancora Solano, tornando sull’episodio dei giovani che hanno abbandonato il congresso – ci parlano della perduta dimestichezza al confronto democratico, mentre si presta il fianco allo scontro uno contro uno. Da oggi dobbiamo dare a tutti coloro che hanno idee e vogliono confrontarsi, la possibilità di farlo qui, in una sezione libera e senza padroni, dobbiamo dare il meglio di noi, siamo chiamati ad una scelta di maturità e responsabilità».