giovedì, 12 Febbraio, 2026
12.7 C
Palmi
Home Cronaca «La Ppm chiede lavoro e dignità». Lavoratori in piazza a Palmi.

«La Ppm chiede lavoro e dignità». Lavoratori in piazza a Palmi.

0
1727

PALMI – E’ stato il giorno della protesta oggi, a Palmi, dove i cinquanta dipendenti della Ppm, insieme agli studenti di alcuni istituti superiori, hanno sfilato in un corteo lungo le principali vie della città, per scongiurare il rischio di fallimento dell’azienda e chiedere interventi concreti per risanarne il bilancio, consentendo il pagamento delle mensilità e la messa in sicurezza dei mezzi di trasporto, fermi da ormai sette giorni.

La protesta è partita alle nove dalla sede della Ppm, sulla Statale 18 e si è conclusa in piazza Municipio, proprio davanti la sede del comune dove in tarda mattinata vi è stato un nuovo incontro tra i sindacati ed il commissario prefettizio Antonia Bellomo.

«La favola che vi avevano raccontato due anni fa durante una nostra protesta contro le condizioni del trasporto pubblico locale, non ha retto, ed il fatto che oggi ci troviamo qui con voi, noi studenti, a sostenervi in questo difficile momento, è la prova che allora non manifestavamo contro di noi. – ha detto Dario Costantino, ex segretario della sezione giovanile del Pd, presente al corteo di questa mattina – Purtroppo la crisi esiste, c’è, si fa sentire; esiste perché il lavoro è stato messo da parte, perché ci hanno detto che bisognava insistere sulla finanza, e se oggi anche uno solo dei tanti lavoratori non viene pagati, credo che ciascuno di noi debba sentirsi un po’ più povero». 

Ma la presenza dei ragazzi dei licei della città non è stata solo una dimostrazione di solidarietà verso la crisi di un’azienda che, come nel più classico dei casi, ricade sui lavoratori; i ragazzi delle scuole hanno chiesto una maggiore attenzione al tema del trasporto pubblico, auspicando al più presto un tavolo di discussione tra regione e comune.

«Noi dipendenti della Ppm vogliamo ringraziare tutti voi studenti presenti oggi a questo corteo: non ci avete lasciato soli. – è stato il grazie dei lavoratori ai ragazzi, pronunciato da uno dei dipendenti dell’azienda – Vogliamo dire al comune ed alla società che noi i servizi li vogliamo, che noi vogliamo lavorare. Le colpe della crisi economica dell’azienda ricade sui nostri stipendi, ma che colpe abbiamo noi? Nessuno ha mosso un dito per salvare una Ppm che lentamente moriva soffocata dai debiti».

Intorno alle 13 l’esito dell’incontro tra sindacati e comune. Nessuna novità rispetto a quanto già detto nei giorni scorsi. C’è l’impegno del commissario ad intervenire al più presto, curando la manutenzione dei mezzi di trasporto ed acquistando il carburante, fermo restando che i servizi scaduti, che non possono più essere rinnovati all’azienda perché non permesso dalla legge, resteranno materia di cui si occuperà il prossimo sindaco.

Domani sarà di nuovo protesta davanti la sede della Ppm, come fatto nella scorsa settimana.

 

Viviana Minasi