Sanità a Polistena, affondo di Tripodi contro i “protettorati politici”

Dal sindaco di Polistena solidarietà al Comitato e critiche all'iniziativa della senatrice Minasi. Paventato il tentativo di limitare la libertà di espressione

0
5

Monta la polemica politica sull’interrogazione parlamentare presentata al ministro Orazio Schillaci dalla senatrice leghista Tilde Minasi.  Anche il sindaco di Polistena è intervenuto nel dibattito con una decisa presa di posizione a favore del Comitato spontaneo a tutela della salute.

«È sconcertante leggere che una parlamentare della Repubblica invece che chiedere lumi sulle inefficienze della sanità calabrese, perda tempo a scrivere una interrogazione per tentare di mettere il bavaglio alle opinioni libere di un’associazione che cerca soltanto di tutelare i diritti dei cittadini» è stata la determinazione di Tripodi che ha stigmatizzato l’iniziativa della parlamentare parlando di «clima di censura e di caccia alle streghe».

Ed ancora, facendo riferimento all’articolo 68 della Costituzione, Tripodi ha incalzato sui temi della libertà di espressione e del ruolo delle associazioni rinnovando la propria solidarietà a Marisa Valensise e al Comitato rilanciando la battaglia sulla sanità nella Piana di Gioia Tauro come patrimonio comune di tutti i cittadini per la risoluzione dei problemi strutturali della sanità calabrese.

«Continueremo a batterci come abbiamo sempre fatto per l’ospedale di Polistena e per il diritto alla salute» ha, quindi, affermato il sindaco di Polistena, ribadendo che queste polemiche «fanno il gioco di quanti vogliono distogliere dai problemi gravi della sanità per continuare e a perpetrare, imperterriti e indisturbati i loro interessi» non mancando una stoccata a taluni “protettorati politici” responsabili delle criticità accumulate negli anni nel settore sanitario.