Dall’interno della chiesa al sagrato, dalla celebrazione della Santa Messa al silenzio
raccolto davanti all’Eucaristia. È stato un percorso di profonda spiritualità quello vissuto l’11
agosto dalla comunità della parrocchia Maria Santissima del Rosario di Palmi in occasione della
festa di Santa Chiara d’Assisi.
La serata ha avuto inizio all’interno della chiesa con la Santa Messa celebrata dal parroco Fra
Massimiliano Di Pasquale, per poi proseguire all’esterno. Sul sagrato è stato esposto il
Santissimo Sacramento e i fedeli hanno vissuto un intenso momento di Adorazione Eucaristica,
nel raccoglimento della sera e in un clima capace di coinvolgere profondamente quanti hanno
preso parte alla preghiera.
“Con Santa Chiara davanti a Gesù Eucaristia” è stato il filo conduttore dell’adorazione: un
itinerario costruito intorno alla spiritualità della santa di Assisi, donna che riconobbe in Cristo il
suo unico Bene e che fece della contemplazione, della povertà e della fraternità i punti
essenziali della propria esistenza.
A condividere questo momento di fede anche i membri dell’Ordine Francescano Secolare
(OFS), insieme alla ministra Alessandra Galletta. La preghiera è stata accompagnata dai canti
guidati da Valentina Papasergi, che hanno scandito i diversi passaggi dell’adorazione
alternandosi alle letture, alle meditazioni e ai momenti di silenzio. Sul sagrato si sono raccolti
inoltre numerosi altri fedeli, partecipando alla dimensione comunitaria della serata.
Le parole di Santa Chiara hanno accompagnato progressivamente la preghiera. Dalla sua
scelta di seguire Cristo sull’esempio di San Francesco alla fraternità vissuta con le sorelle, fino
all’esperienza della prova e della malattia: ogni passaggio è diventato occasione per rileggere la
propria vita davanti all’Eucaristia.
Particolarmente suggestivo il richiamo allo “specchio dell’eternità”, espressione tratta dalla
Quarta Lettera di Santa Chiara ad Agnese di Praga. L’invito a collocare lo sguardo e il cuore in
Cristo ha trovato sul sagrato una dimensione concreta: fermarsi, fare silenzio e lasciare che la
contemplazione diventi incontro e trasformazione.
La spiritualità francescana ha attraversato così l’intera adorazione, ricordando come la fede di
Chiara non fosse separata dalla vita, ma diventasse affidamento, fraternità e attenzione verso
chi soffre. Nella preghiera sono stati ricordati la Chiesa, le comunità cristiane, le famiglie, quanti
attraversano la prova e coloro che svolgono un servizio ecclesiale.
La serata si è avviata alla conclusione con la Benedizione Eucaristica, dopo un tempo nel quale
il sagrato della parrocchia è diventato uno spazio di raccoglimento e contemplazione.
Una festa di Santa Chiara vissuta dunque nella semplicità e nella profondità della preghiera,
con lo sguardo rivolto all’Eucaristia: proprio lì dove la spiritualità della santa di Assisi continua a
indicare, ancora oggi, l’essenziale.





