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Battaglia su nomina Naccari: «Spettava al Comune di Reggio la scelta del presidente del cda di Sorical»

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«La nomina del presidente del cda di Sorical spettava, in base al codice civile e allo statuto della stessa società regionale che gestisce il servizio idrico, al Comune di Reggio Calabria. Il professionista indicato dall’Amministrazione reggina, che per una precisa scelta ha voluto indire una procedura pubblica allo scopo, ha esperienza e competenze trentennali nel settore dei servizi pubblici, nel settore societario e nell’organizzazione pubblica. Contestare il profilo tecnico dell’avvocato Demetrio Naccari Carlizzi è dunque un esercizio difficile anche per chi eventualmente sia mosso da ragioni personali. Altrettanto incontestabile è che la carica che oggi ricopre fosse appannaggio del Comune di Reggio».

A dichiararlo è il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia, che ripercorre l’intera vicenda: «Da tempo il Comune di Reggio Calabria è impegnato nella condivisione di una governance plurale sia di Arrical, autorità di governo regionale per acqua e rifiuti il cui Consiglio direttivo è guidato dal primo cittadino (di centrosinistra) di Catanzaro, che di Sorical, società regionale individuata quale ente gestore del Servizio idrico integrato. Il Comune di Reggio Calabria è stato il primo sia a “cedere” il servizio alla Sorical sia ad acquisire le spettanti quote societarie, contribuendo in modo determinante alla partenza della società, come riconosciuto esplicitamente da tutti gli attori regionali e sociali. La ripartizione (gratuita) del capitale sociale di Sorical – spiega Battaglia – avviene semplicemente sulla base della popolazione residente e il Comune di Reggio Calabria possiede il 52% delle quote in capo ai Comuni che hanno aderito a Sorical. Tale circostanza è unicamente frutto della legge della Regione Calabria in materia e delle conseguenti disposizioni di Arrical. Lo statuto di Sorical stabilisce inoltre che spetta ai Comuni soci l’indicazione della maggioranza dei componenti del cda e, tra questi, il presidente, mentre appannaggio della Regione è la nomina di un consigliere e dell’amministratore delegato. Sempre a norma di statuto, l’individuazione dei consiglieri (compreso il presidente) avviene attraverso la predisposizione di una lista da parte dei Comuni e, alla luce delle quote societarie possedute, nessuna lista poteva essere presentata senza l’assenso del Comune di Reggio Calabria. L’accordo raggiunto con gli altri Comuni è rappresentativo di oltre il 94% del capitale sociale detenuto dai Comuni stessi».

«Chi scambia l’apprezzamento bipartisan ricevuto giustamente da Naccari Carlizzi per il frutto di chissà quale oscura manovra o è male informato o è in malafede. La rappresentanza ottenuta dall’Amministrazione reggina – conclude Battaglia – è unicamente frutto delle norme in materia, ma soprattutto della storia e dell’impegno profuso nell’ambito del servizio idrico integrato che, in questa occasione, si è tradotto in un contributo concreto e qualificato alla governance della società».