Giù le mani della politica dal Garante regionale della Salute. La nomina non sia una
delle tante poltrone da occupare. L’appello da parte del “padre” della Legge n.22 del
10 luglio 2008.
“Sono davvero sorpreso nell’apprendere che gli Uffici competenti del Consiglio
regionale abbiano ritenuto di escludere per ineleggibilità dall’elenco provvisorio degli
idonei alla carica di Garante della Salute la prof. Anna Maria Stanganelli. Come è
noto, io sono colui il quale, quattordici anni addietro, nelle sue funzioni di consigliere
provinciale, ha ideato, formulato e trasmesso, in prima istanza al Consiglio
provinciale di Cosenza – che non era competente a legiferare in materia – e, perciò,
successivamente, portato di persona la proposta all’attenzione dell’assise regionale,
affinché approvasse quella che poi è diventata la Legge regionale n.22 del 10 luglio
2008, istitutiva di tale figura di garanzia, vero e proprio unicum in Italia. Mi sembra
incredibile che venga impedito alla Garante uscente – decaduta soltanto per la
cessazione anticipata della Legislatura, a seguito delle dimissioni del presidente
Occhiuto, avvenute il 31 luglio scorso – di poter continuare il suo lavoro. Vorrei
perciò rivolgere un appello, da parte di chi in buona sostanza è il “padre” – e lo dico
con molta umiltà – di questa proposta di legge, affinché sia consentito a questa
Garante di poter continuare a concorrere per la riconferma nel ruolo espletato. Ho
avuto modo di conoscerla subito dopo la sua nomina e l’ho apprezzata perché
incarna lo spirito di quella legge che io volevo venisse applicata. Ci ha messo una
grande passione e mi auguro che, intanto, le venga ridata la possibilità di poter
rientrare a pieno titolo nel bando e di non essere esclusa. Lungi da me volermi
sostituire al Consiglio regionale, perché – anche se non conosco i nomi – ci saranno
sicuramente altri candidati altrettanto validi – ci mancherebbe altro – ma io so qual
era il mio obiettivo, il mio profondo desiderio di essere sempre al servizio delle
persone, a difesa dei diritti, del diritto alla Salute e, per quello che rappresenta la
legge che ho fatto approvare, questa Garante, la prof.ssa Stanganelli, lo ha saputo
incarnare alla perfezione come avrei fatto io; ecco perché vorrei che potesse
continuare nella sua attività, ma, certamente, – detto da chi ha ideato questa legge –
è una grande ingiustizia escluderla dall’elenco degli idonei. Sono stati centinaia, per
anni, i miei appelli per richiedere la designazione del Garante della Salute, per poter
togliere la legge da quel cassetto nel quale era stata relegata e poterla fare
approvare, nel 2008. Oggi, il mio appello è questo, e auspico che venga colto, se si
vuole ascoltare chi ha pensato la legge di riferimento, per poter dare un supporto alle
persone che si vedevano e si vedono, purtroppo, ancora oggi, negare i diritti non
solo disattesi ma, in alcuni casi, addirittura calpestati. Lo faccio veramente col cuore,
perché ho grande fiducia e grande stima che lei possa continuare questa missione al
servizio dei diritti dei cittadini, delle persone che hanno bisogno. Rispetto alla mia
proposta e a tutti gli articoli che avevo predisposto in Consiglio provinciale, portati
all’attenzione della Commissione regionale Sanità, non avevo assolutamente
immaginato la possibilità che la Garante potesse decadere nel momento in cui ci
fosse stata un’eventuale interruzione della legislatura. Non esiste proprio! Se c’è
questa norma, questa postilla, l’hanno inserita gli Uffici regionali successivamente.
Nello spirito iniziale della proposta di legge che ho portato all’approvazione alla
Provincia di Cosenza e, per competenza, al Consiglio regionale, non era prevista la
decadenza e la non rielezione della Garante della Salute in caso di fine anticipata
della legislatura: non avevo minimamente preso in considerazione quest’ipotesi,
semmai il contrario, ovvero dare la possibilità di continuare comunque nelle attività.
Oltretutto, l’art. 7 della legge poi elaborata prevede espressamente che nel caso in
cui non si sia proceduto a designare il Garante della Salute entro 180 giorni
dall’emanazione della legge regionale, in tal caso il primo Garante può essere eletto
per una seconda volta. L’unica mia preoccupazione è quella di sganciare, di liberare
questa importante figura di garanzia dalla politica; ecco perché io che da tantissimi
anni mi occupo anche di sanità e di battaglie civili sulla giustizia e sulla salute ho
avuto come unica preoccupazione il fatto che non venisse considerata una delle
tante nomine per una poltrona da occupare. Ho cercato dunque di strutturare il tutto
in modo tale che la politica non potesse mettere le mani su quella struttura, nel
senso che il ruolo doveva essere ricoperto da una persona competente, con una
grande passione, ma che non doveva rispondere a nessun partito e a nessuna
aggregazione politica: lo spirito della mia legge era quello. La politica non può
minimamente cancellare il copioso operato della prof.ssa Stanganelli!
Prof. Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili





