Segnalano la sospensione delle prenotazioni presso il Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi il Consigliere metropolitano con delega alla Salute Michele Conia e la presidente del Comitato civico Marisa Valensise che, con una nota, rilevano il «grave disservizio, in particolare per le fasce più fragili della popolazione». Una chiusura improvvisa con conseguente sospensione del servizio allo sportello che mette in difficoltà un’ampia fascia di popolazione non ancora autosufficiente dal punto di vista digitale e che si riverbera sui cittadini, specie anziani, economicamente più svantaggiati. «Attualmente – riferiscono Conia e Valensise – i cittadini che necessitano di prenotare prestazioni sanitarie si trovano costretti a ricorrere a modalità alternative non sempre accessibili o sostenibili: da un lato, l’utilizzo delle piattaforme online, che presuppone competenze digitali e strumenti adeguati; dall’altro, il ricorso alle farmacie abilitate, che comporta un costo aggiuntivo per ogni singola prenotazione. Un onere che, seppur contenuto, incide in maniera significativa in contesti socio-economici già fragili, dove numerosi nuclei familiari vivono con redditi limitati». Ed ancora, «il CUP rappresenta storicamente un presidio fondamentale per garantire equità e universalità nell’accesso alle cure, offrendo un servizio diretto, gratuito e facilmente fruibile. La sua sospensione, in assenza di giustificazioni chiare e interventi compensativi efficaci, rischia di compromettere il principio di uguaglianza sancito dal sistema sanitario pubblico». In aggiunta, Valensise e Conia si sono focalizzati sullo stato complessivo della struttura ospedaliera, rilevando diverse criticità, tra cui, segnalazioni concernenti le condizioni di degrado, carenze manutentive e una percepita insufficienza nei livelli di controllo e gestione. I due, rivolgendosi ai vertici dell’Asp reggina, hanno chiesto interventi rapidi per ripristinare il servizio di prenotazione CUP in presenza; garantire soluzioni alternative realmente accessibili e prive di oneri aggiuntivi per i cittadini; assicurare standard adeguati di gestione, manutenzione e sicurezza della struttura sanitaria e tutelare concretamente il diritto alla salute, principio cardine del sistema pubblico.
Sospeso il servizio CUP presso l’ospedale di Polistena
Conia e Valensise: "Scelta inaccettabile che colpisce i cittadini più fragili"





