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Scuola e legalità: patto formativo tra gli Istituti di Rosarno, Corleone, Brancaccio e l’Università della Calabria

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Un patto formativo nel segno della cittadinanza attiva, della cultura della legalità e dei diritti è stato
sottoscritto ieri mattina nell’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. Piria” di Rosarno e
Laureana di Borrello. L’iniziativa ha riunito scuole provenienti da territori complessi e segnati da fragilità
sociali, dando vita a un momento di confronto tra studenti, docenti e dirigenti scolastici impegnati
quotidianamente nel rafforzare il ruolo educativo della scuola nei contesti più difficili del Paese.
L’incontro si inserisce in un percorso di gemellaggio educativo tra istituzioni scolastiche che operano in
realtà simboliche della lotta alla criminalità organizzata. Durante la mattinata gli studenti hanno assistito alla
presentazione delle esperienze maturate negli anni nei diversi istituti, ascoltando testimonianze e progetti che
dimostrano come l’educazione possa diventare uno strumento concreto di consapevolezza, partecipazione e
crescita civile. Nel corso della discussione sono intervenuti i dirigenti scolastici Matteo Croce e Mariarosaria
Russo, e Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia presso l’UniCal.
Al centro della riflessione è emersa con forza l’idea della scuola come laboratorio di cittadinanza, capace di
promuovere cultura della legalità, senso di responsabilità e opportunità di riscatto sociale per le giovani
generazioni, anche nei territori più esposti a fenomeni di marginalità e devianza.
Il patto formativo coinvolge il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci” di Brancaccio, a
Palermo, e l’Istituto Comprensivo “Giuseppe Vasi” di Corleone, entrambi diretti dal dirigente scolastico
Matteo Croce, e l’Istituto di Istruzione Superiore “R. Piria” di Rosarno e Laureana di Borrello, guidato dalla
dirigente Mariarosaria Russo.
L’accordo nasce con l’obiettivo di costruire una rete educativa tra scuole e università, coinvolgendo anche
l’Università della Calabria attraverso il corso di Pedagogia dell’Antimafia attivo presso il Dipartimento di
Culture, Educazione e Società. L’intento è quello di rafforzare la collaborazione tra comunità scolastiche
impegnate nel contrasto alla dispersione, alla marginalità e ai fenomeni di devianza, promuovendo percorsi
formativi capaci di sviluppare nei giovani senso civico, consapevolezza critica e capacità di riconoscere e
contrastare i linguaggi e le pratiche mafiose.
La giornata si è conclusa con la firma di un protocollo d’intesa tra le istituzioni coinvolte, che sancisce
formalmente l’avvio di una collaborazione stabile. L’accordo prevede la realizzazione di attività comuni,
scambi culturali e progetti educativi condivisi, con l’obiettivo di consolidare una rete educativa tra territori
diversi ma uniti dalla stessa sfida: trasformare la scuola in un presidio democratico capace di generare
libertà, partecipazione e responsabilità civile.