Il bilancio dell’attività giudiziaria di Reggio Calabria si conferma di grande rilievo, soprattutto considerando le condizioni operative non ottimali e la limitata disponibilità di risorse. Nonostante ciò, la Procura e gli apparati investigativi hanno ottenuto risultati di primissimo piano nel contrasto alle mafie, in particolare alla ’ndrangheta, riuscendo a consolidare un ruolo riconosciuto anche a livello internazionale nella lotta al narcotraffico.
A sottolinearlo è stato il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Borrelli, intervenuto a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. «Sono stati raggiunti risultati importantissimi, con la capacità di porsi come riferimento internazionale del contrasto al narcotraffico, riconosciuto da autorità giudiziarie in Italia e nel mondo», ha dichiarato.
Guardando al futuro, Borrelli ha evidenziato la necessità di proseguire su questa strada: «Occorre incrementare i risultati, razionalizzare le risorse e mettere a frutto idee ed esperienze».
Il procuratore ha inoltre ricordato un passaggio atteso da anni: «Da ciò che apprendo, a fine 2027 dovrebbe essere consegnato il nuovo Palazzo di Giustizia. È un elemento importante per migliorare ulteriormente l’efficienza del sistema».





