Riceviamo e pubblichiamo una nota che ricostruisce gli sviluppi della vicenda giudiziaria che coinvolge la Team Fortugno S.r.l., storica azienda del comprensorio palmese attiva nel settore del soccorso stradale e della custodia giudiziaria dei veicoli. La comunicazione, a firma della difesa rappresentata dall’avvocato Brunella Crucitti, ripercorre i passaggi principali del procedimento e chiarisce la posizione della società, alla luce delle recenti decisioni del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria.
Una vicenda giudiziaria che intreccia impresa, territorio e legalità sta mettendo in luce il lavoro difensivo dell’avvocato Brunella Crucitti e il ruolo storico della Team Fortugno S.r.l., azienda che da decenni opera nel settore del soccorso stradale e della custodia giudiziaria dei veicoli nel comprensorio palmese.
La società, rappresentata dalla legale rappresentante Domenica Calabrò, svolge da anni un’attività essenziale per il territorio, collaborando con autorità e istituzioni nella gestione e custodia di veicoli sequestrati, incidentati o sottoposti a provvedimenti amministrativi. Proprio la natura di questo servizio ha determinato, nel tempo, la presenza di numerosi mezzi custoditi nell’area aziendale, veicoli che non possono essere smaltiti autonomamente senza specifiche autorizzazioni amministrative e giudiziarie.
Nel corso degli anni, la società ha più volte sollecitato la Prefettura di Reggio Calabria affinché venissero adottate soluzioni operative per la rimozione dei mezzi abbandonati, dimostrando una costante attenzione al rispetto della normativa e alla tutela del territorio. È infatti evidente come un’impresa privata non possa procedere autonomamente alla demolizione o allo smaltimento dei veicoli custoditi senza le necessarie autorizzazioni.
Un momento decisivo della vicenda è stato rappresentato dal giudizio dinanzi al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, che ha parzialmente accolto il ricorso difensivo. Alla società era stata contestata anche l’ipotesi di reato di cui all’art. 648 c.p. (ricettazione), ma su questo punto la difesa ha dimostrato in modo puntuale l’assoluta insussistenza del reato, ricostruendo documentalmente la provenienza dei mezzi e ottenendo un accoglimento totale della tesi difensiva con annullamento del sequestro limitatamente a tale contestazione.
Si tratta di un risultato di particolare importanza, poiché conferma l’assenza di qualsiasi ipotesi di illecita provenienza dei beni e rafforza la ricostruzione difensiva che evidenzia la correttezza dell’operato aziendale.
Il procedimento penale proseguirà con le fasi successive alla conclusione delle indagini preliminari e, nel corso del processo, la difesa continuerà a sostenere la totale assenza di pericolo ambientale connesso alla presenza dei veicoli custoditi, oltre alla piena buona fede della società. Tale linea difensiva si fonda su accertamenti tecnici specialistici e su ampia documentazione amministrativa che dimostra come l’azienda si sia trovata negli anni a gestire una situazione complessa determinata anche dall’inerzia di soggetti terzi.
La vicenda rappresenta anche uno spaccato delle difficoltà che possono incontrare le imprese che svolgono funzioni di supporto allo Stato. In questo contesto, la Team Fortugno continua a rappresentare un presidio economico e sociale del territorio, garantendo servizi essenziali alla collettività.





