È importante parlarne. Perché la riforma costituzionale della giustizia non è una
materia riservata agli addetti ai lavori, ma una questione che riguarda il funzionamento delle
istituzioni e il rapporto tra cittadini e giurisdizione. Con questo spirito, domenica 18 gennaio
2026, alle ore 18:00, il Circolo Sociale Arci Chicchi di Palmi, in via Affaccio, ospiterà un incontro
pubblico dedicato al tema, in vista del referendum costituzionale previsto per il prossimo mese
di marzo.
A fine 2025 il Parlamento ha approvato in via definitiva la riforma dell’ordinamento
giurisdizionale proposta dal Governo. Un passaggio che apre una fase decisiva di confronto
pubblico, nella quale è importante parlare dei contenuti della riforma, comprenderne le
conseguenze e misurarne l’impatto sul sistema giudiziario e sull’equilibrio dei poteri dello Stato.
Il referendum riguarda aspetti centrali dell’assetto costituzionale: la separazione delle carriere
tra magistratura requirente e giudicante, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura
distinti, il sistema di sorteggio per la selezione dei componenti e la creazione dell’Alta Corte
disciplinare. Questioni tecniche, ma non per questo distanti dalla vita democratica del Paese.
Proprio per questo è importante parlarne in modo chiaro e accessibile.
Al confronto interverranno Antonio Salvati, magistrato e membro del Comitato per il No di
Reggio Calabria, e Pasquale Simari, avvocato per il Sì alla riforma. Due letture differenti del
testo costituzionale, chiamate a confrontarsi nel merito.
A moderare l’incontro sarà l’avvocata Mimma Sprizzi, che guiderà il dibattito e il dialogo con il
pubblico.
L’iniziativa si inserisce nell’attività del Circolo Arci Chicchi come luogo di partecipazione e
discussione civile. In vista di una scelta referendaria che inciderà sull’assetto della giustizia,
parlarne diventa un passaggio necessario.





