Guai a non lottare nel momento in cui vengono calpestati i propri
diritti, guai a non lottare nel momento in cui si crede in determinate
azioni che il potere politico ignora. La lotta è rivolta necessariamente
verso un interlocutore che ha posizioni diverse e contrarie altrimenti
non sarebbe una lotta. E’ proprio questo il paradosso di quanto avvenuto
in questi giorni in Ospedale. Si andava tutti nella stessa direzione.
Una “svista” (???) nel decreto milleproroghe votato in Parlamento ha
determinato una situazione di allarme che avrebbe avuto ripercussioni
gravi per quanto riguarda la contrattualizzazione dei medici a gettoni.
In altri tempi sarebbe bastata la chiamata ad un parlamentare per
rimettere le cose in ordine. Oggi siamo abituati diversamente.
Videospot, selfie, passerelle e menzogne. Si, menzogne. Basta
confrontare le prime dichiarazioni con le ultime per scorgere le
evidenti contraddizioni della protesta. Quando la stessa protesta
veicola la menzogna non può registrare la presenza della politica seria.
Indirizzare insulti, diffondere notizie non veritiere e addebitare
responsabilità ai soggetti sbagliati è una falsa partenza ed è il modus
operandi di chi crea confusione, quella confusione foriera dei disastri
che i cittadini vivono sulla loro pelle. Non rispondiamo alle logiche
dell’apparire, la politica deve essere sostanza ma anche forma. Alla
fine la pezza al buco dei pantaloni pare sia stata messa dal sarto
stesso che li ha confezionati. La grande assente è stata la Politica,
quella politica che dovrebbe avere un orizzonte temporale lungo e non
limitato alle prossime scadenze elettorali. Manca la lungimiranza della
Politica con la P maiuscola. Quella che piace a noi. E’ strano che si
festeggi per la promessa di un emendamento. Forse qualcuno pensa già
alle prossime proteste che inevitabilmente si metteranno in piedi tra
tre mesi o forse sei (con il bel tempo). La Politica lungimirante non
vive d’emergenza ma la previene e dovrebbe preoccuparsi di confezionare
una strategia per non affrontare più simili situazioni. Bisognerebbe
ragionare sulla predisposizione di una forma di scouting nel settore
medico e di “tutoraggio” istituzionale per garantire i fabbisogni
sanitari. In questo senso dovrebbe indirizzarsi la legislazione
regionale. Ed in questo settore si dovrebbero concentrare sforzi e
risorse per evitare il salasso delle casse regionali a tutto vantaggio
di lobby occulte.
Per ora, in mancanza della Politica ha “vinto” la protesta dei
cittadini (menomale), ma non chiamatela lotta altrimenti chi ha più di
60 anni potrebbe storcere il naso.
Francesco Pisano
Capogruppo Consiliare Polistena Futura



