Una domenica di fuoco, nel senso più tragico del termine. Dalle ore 16 di ieri, un vastissimo incendio ha colpito il percorso del Tracciolino, coinvolgendo i territori di tre comuni: Palmi, Seminara e Bagnara Calabra. Le fiamme, alimentate dal vento e dalla vegetazione secca, hanno divorato oltre 35 ettari di macchia mediterranea, trasformando un angolo di paradiso in un inferno di cenere e fumo.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Palmi, supportati dalle squadre di Calabria Verde. Aerei della flotta nazionale, tra cui l’Erickson S-64, e due Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) hanno coordinato le operazioni dall’alto, cercando di contenere un fronte di fuoco esteso e imprevedibile.
Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino a tarda notte, con i soccorritori ancora impegnati alle 22:30 in una lotta estenuante contro le fiamme. Le condizioni impervie del territorio e la vastità dell’area colpita hanno reso l’intervento particolarmente complesso.
Non si esclude la pista dolosa. Le autorità stanno valutando l’origine dell’incendio, e cresce l’indignazione tra i cittadini, che parlano apertamente di “vigliacchi piromani” responsabili di un disastro ambientale e umano. Il Tracciolino, percorso naturalistico amato da escursionisti e famiglie, è ora segnato da cicatrici profonde.
La macchia mediterranea, habitat prezioso per la biodiversità locale, ha subito un colpo durissimo. Oltre al danno ambientale, si teme per la fauna selvatica e per la stabilità idrogeologica dell’area.
Le squadre di soccorso continueranno a presidiare la zona anche oggi, monitorando eventuali riprese del fuoco e mettendo in sicurezza le aree più critiche.





