domenica, 22 Marzo, 2026
11.3 C
Palmi
Home Cultura L’arte di CAM trionfa alla XXV edizione di “Arte in Arti e...

L’arte di CAM trionfa alla XXV edizione di “Arte in Arti e Mestieri” di Suzzara

0
282

A Palmi tutti la conoscono con il suo nome di battesimo, ma è il suo alter ego CAM,
acronimo di Chiara Abenavoli Montebianco, che la identifica come artista. E CAM non è solo
una maestra ceramista, è un’artista di alto profilo, che soffia vita nelle sue creazioni e nel
piccolo mondo in cui esse prendono corpo.
Lo si percepisce entrando nel suo laboratorio, che evoca la “bottega” degli antichi artigiani, in
cui la sezione creativa è un tutt’uno con quella espositiva, curata seguendo una cadenza
tematica, in cui l’estro si palesa nelle sue molteplici manifestazioni.
Alle pareti, in modo non ostentato, com’è nella natura di Chiara, alcune stampe: una traccia
del suo percorso di formazione, iniziato a Palmi con il diploma di Maestro d’Arte nel 2011 in
metalli ed oreficeria e proseguito presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove consegue la
laurea in Grafica d’Arte.
“L’ingresso dell’argilla nella mia vita artistica è casuale e dirompente; la terracotta diventa lo
strumento per esprimere il mio io profondo e per avviare un dialogo interpersonale con
l’opera”, dice ricordando l’incontro avvenuto nel 2017 con il suo Maestro Mimmo Tripodi, che
la porterà, nel settembre 2022, ad inaugurare lo Studio artistico CAM ceramiche.
E tante sono state le opere nate in questi pochi, ma intensi, anni di lavoro: da “Littera
Aperta”, realizzata nel 2023 come omaggio alla Madonna della Sacra Lettera, al tributo alla
Varia di Palmi con le edizioni limitate 2023 e 2024, da “Testamento d’Amore”, realizzata su
invito dell’Associazione Prometeus per il Museo “Art For Repaci” di Villa Pietrosa, dove è in
esposizione permanente, a “L’unione dello Stretto”, opera che celebra, in un simbolico
abbraccio, il legame profondo tra Calabria e Sicilia.


Nel 2025, CAM partecipa alla XXV edizione di “Arte in Arti e Mestieri”, concorso di arte
contemporanea, tenutosi a Suzzara, comune in provincia di Mantova, e vince il primo premio
con “Il Mito di Perseo”, una scultura bifronte che, nella doppiezza del volto dei due
protagonisti, Perseo e Medusa, rappresenta le complementarità nella vita di sentimenti e di
situazioni, anche opposte e confliggenti.
Ma come non menzionare anche la seconda opera in esposizione al concorso, “Madre”,
nata, come dichiara la stessa artista, “nel silenzio di marzo 2024, in un momento di fragilità e
scoperta, un urlo silenzioso che si fa materia. In quel periodo, la malattia si è insinuata come
un’ombra incolmabile, e io, più che scultrice, mi sono sentita un chirurgo dell’anima”.
Si potrebbe aggiungere, senza la pretesa di essere critici d’arte, che non solo in quella
dolorosa circostanza, ma in ogni sua opera Chiara interviene come “una chirurga dell’anima”:
plasma la materia grezza e piuttosto che aggiungere ampollosità superflue, toglie, crea vuoti,
tornisce volute e riccioli, scava, come un fiume carsico che erode l’argilla, per fare emergere
il nucleo più intimo e nascosto di ogni opera.

Osservare le sue creazioni è imboccare un percorso introspettivo che dalla materia conduce
a quella dimensione spirituale che ogni artista, degno erede del mitico Pigmalione, cerca di
infondere alle proprie creature e il prestigioso riconoscimento ottenuto è una conferma del
grande talento di questa giovane artista palmese, che non tarderà ad affermarsi anche in
altri contesti, al di fuori dei confini della sua città.