martedì, 3 Marzo, 2026
12.1 C
Palmi
Home Ambiente Nel cuore dell’Aspromonte: un’entusiasmante escursione entomologica nella biodiversità alla scoperta di farfalle,...

Nel cuore dell’Aspromonte: un’entusiasmante escursione entomologica nella biodiversità alla scoperta di farfalle, api e della preziosa Rosalia alpina

0
162

Si è conclusa con grande successo l’escursione entomologica organizzata dall’Ente
Parco Nazionale dell’Aspromonte, dalla Società Entomologica Italiana e dal
Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’iniziativa
ha registrato la partecipazione di quasi cinquanta appassionati provenienti da diverse
regioni d’Italia, accompagnati da entomologi esperti della Società Entomologica
Italiana.


L’itinerario ha interessato alcune delle aree più suggestive del Parco Nazionale
dell’Aspromonte come Monte Nardello (ex base USAF), Materazzelli e Montalto,
offrendo ai partecipanti l’opportunità di osservare un’eccezionale varietà di specie,
tra cui farfalle, apoidei (api e bombi), coleotteri e ditteri.
Momento clou della giornata è stata la visita a un sito di particolare pregio
naturalistico, la cui ubicazione non viene divulgata per ragioni di tutela, dove i
partecipanti hanno potuto osservare centinaia di esemplari di “Rosalia alpina”, raro
coleottero cerambicide protetto a livello europeo. La straordinaria bellezza di questa
specie, caratterizzata da eleganti livree azzurre e nere, ha suscitato emozioni uniche ai
presenti, rafforzando la consapevolezza dell’importanza di preservare habitat così
delicati e preziosi.


“Questa escursione rappresenta un modello virtuoso di sinergia tra istituzioni – ha
dichiarato Renato Carullo, commissario del Parco Nazionale dell’Aspromonte -. La
significativa presenza di specie protette, e in particolare della rara Rosalia alpina,
costituisce la più concreta testimonianza dell’efficacia delle nostre politiche di tutela
ambientale”.
Marco Poiana, direttore del dipartimento di Agraria, ha evidenziato come
l’Aspromonte si confermi un eccezionale laboratorio naturalistico: “L’iniziativa
odierna ha consentito di documentare un’incredibile varietà biologica, coniugando in
modo esemplare il rigore scientifico con una efficace attività di divulgazione”.
Per il presidente della Società Entomologica Italiana, Marco Bologna:
“L’osservazione diretta di questa ricchezza entomologica, con la straordinaria Rosalia
alpina come emblema, ribadisce l’urgenza di preservare tali ecosistemi. Esperienze
come questa sono fondamentali per sensibilizzare la comunità sul ruolo cruciale degli
insetti”.
Particolarmente emozionato il professore Orlando Campolo, che si è occupato
dell’organizzazione a livello locale, che ha voluto ringraziare tutti i collaboratori: “Un
grazie speciale va al dottor Michele Ricupero, al dottor Carlo Giusto e al dottor

Stefano Scalercio per il loro prezioso contributo scientifico e organizzativo. Senza il
loro impegno questo successo non sarebbe stato possibile. I risultati hanno superato
ogni nostra previsione. L’adesione entusiastica del pubblico e l’eccezionale
biodiversità osservata rappresentano la testimonianza più autentica del valore
inestimabile di questo territorio. Questa memorabile giornata segna solo l’inizio di un
percorso di valorizzazione che intendiamo portare avanti congiuntamente.”
L’evento ha dimostrato il crescente interesse per l’entomologia e la tutela ambientale.
Le istituzioni organizzatrici si augurano di poter replicare presto iniziative simili per
continuare a diffondere la cultura scientifica e la consapevolezza ecologica.