In una “Casa della Cultura” gremita, ieri pomeriggio si è tenuto il convegno “INSIEME”, organizzato dal Centro Studi Carbone, ha rappresentato un momento di rara coesione e dialogo. Associazioni, partiti e movimenti politici si sono riuniti per discutere di sanità e del diritto alla salute, con un focus particolare sul nuovo ospedale della Piana, un progetto che da 17 anni attende di vedere la luce.
Nino Parisi, già sindaco di Palmi e figura politica di rilievo in città, ha aperto il dibattito con un appello accorato all’unità. “Essere uniti nello sforzo per un obiettivo comune è necessario,” ha dichiarato, criticando con fermezza le posizioni di alcuni sindaci contrari al progetto, definendole “irrazionali”. Le sue parole hanno risuonato come un monito: il tempo delle divisioni è finito, ora è il momento di agire.
A seguire, Don Silvio Mesiti, guida spirituale e instancabile difensore dei più deboli, ha portato la sua testimonianza, forte dei risultati ottenuti dalla sua associazione “PRESENZA”. Con toni decisi, ha ricordato il dramma della chiusura dell’ospedale nel 1997, definendola “scandalosa” e frutto di promesse da allora mai mantenute. “La gente muore e continua a morire,” ha affermato con amarezza, sottolineando l’urgenza di ripartire da ciò che si ha oggi, senza indulgere in nostalgie per un passato glorioso ma ormai inutile. Per Don Silvio, la politica deve ritrovare la sua nobiltà, quella capacità di servire il bene comune che sembra essersi smarrita.
Stefania Marino, presidente dell’associazione “ProSalus”, ha offerto una prospettiva di speranza. Dopo anni di lotte, manifestazioni e scontri con le istituzioni, si è dichiarata convinta che i lavori per il nuovo ospedale siano ormai imminenti. Ha riconosciuto il merito dell’attuale presidente della Regione per aver accelerato il processo, ma non ha mancato di ricordare le difficoltà affrontate lungo il cammino. “Non abbiamo mai abbassato la guardia,” ha dichiarato, con la determinazione di chi sa che la battaglia per il diritto alla salute non è ancora finita.
Il sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio, ha offerto una visione pragmatica ma ottimista. Pur riconoscendo la “lontananza politica” con il consigliere regionale Giuseppe Mattiani, ha lodato il suo impegno e quello del governo regionale. Ha descritto la sanità calabrese come un “colabrodo”, ma ha anche evidenziato come l’impiego dei medici cubani sia stato provvidenziale in un contesto estremamente difficile. “La guardia andrà sempre tenuta alta,” ha avvertito, sottolineando che la costruzione dell’ospedale è solo il primo passo: sarà necessario lottare per garantirne la piena operatività con personale adeguato.

Giuseppe Mattiani consigliere Regionale prende la parola, e si percepisce la determinazione che ha guidato il suo impegno negli ultimi tre anni. “Mi spendo da tempo per superare i numerosi impedimenti che hanno ostacolato il progetto del nuovo ospedale,” dichiara, tracciando un quadro delle difficoltà affrontate, dai ritardi burocratici all’aumento dei costi legato al tempo perso. Il consigliere sottolinea il disinteresse dei rappresentanti regionali del passato verso il territorio. “Oggi, finalmente, l’ospedale della Piana è tornato al centro degli interessi della Regione Calabria,” afferma con orgoglio, sottolineando come sia frutto dell’impegno di tutti coloro che hanno contribuito.
Conclude il suo intervento ricordando che la costruzione dell’ospedale è solo l’inizio: “Dovremo lottare per garantirne l’operatività, il personale e le risorse necessarie.” E, con uno sguardo fiducioso verso il futuro, invita tutti a remare nella stessa direzione, per il bene dei cittadini.
Annuncia infine che l’inizio dei lavori è questione di poco lasciando al Presidente della Regione Roberto Occhiuto il privilegio di annunciare la data ufficiale.
A chiudere il convegno è stato il professor Antonio Carrozza, presidente del Centro Studi Carbone, che ha sottolineato il ruolo cruciale della politica. “La politica è protagonista, in positivo e in negativo, della quotidianità dei cittadini,” ha affermato, augurandosi di poter finalmente elogiarla per il buon operato piuttosto che criticarla per i suoi fallimenti.
Il convegno “INSIEME” ha rappresentato un momento di rara coesione, un’occasione per riflettere sulle sfide e le opportunità che attendono la Calabria. La costruzione del nuovo ospedale della Piana non è solo un progetto infrastrutturale: è un simbolo di speranza, un banco di prova per una politica che vuole ritrovare la sua nobiltà e il suo senso di servizio.





