Shoah, al “Pizi” la testimonianza di un palmese sopravvissuto alla Guerra

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La commemorazione del Giorno della memoria è un’occasione per ricordare di non dimenticare fino a che punto possa spingersi la malvagità umana, quando il potere obnubila la mente e non lascia spazio alla pietas, che è quella virtù dono di pochi, affannosa ricerca di tanti.

E le scuole sono il luogo deputato per educare i giovani a «saper leggere la storia al di sopra dei colori politici, a rispettare la vita umana al di là del colore della pelle o della bandiera che sventola sull’asta».

Casa del Fanciullo
British il buon caffè della Piana Ape maia il buon caffè della Piana

Con queste parole, la dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Nicola Pizi” di Palmi, Maria Domenica Mallamaci, nell’Aula Magna della sede staccata del Liceo Classico, ha dato inizio, per le classi quinte, all’incontro con il signor Domenico Carrozza, classe 1923, che ha presentato la sua testimonianza con momenti di pura commozione, ripercorrendo il filo dei ricordi.

Ora con fare concitato, ora più lento, la sua narrazione è stata una lunga storia personale all’interno di un panorama più vasto del giovane commilitone qual era lui; la sua esperienza sui campi di battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale, come quella dei suoi compagni d’armi, si è venuta materializzando, icasticamente, in un’aula piena di suspence e di sincero raccoglimento degli studenti.

L’incontro, propugnato dall’Associazione Palmese, “Fogghi di Luna”, ha offerto un intenso momento di ascolto e di dibattito che, prendendo le mosse dalla Shoah, ha ripercorso le diverse catastrofi umane che i molti conflitti nel mondo alimentano per sete di denaro e potere.

Il signor Carrozza, con momenti di forte commiserazione per i malvagi progetti umani, ha accompagnato gli alunni lungo gli impervi itinerari che furono quelli da lui percorsi in Europa per rientrare, da sopravvissuto, a casa, dopo essere stato soldato, prigioniero dei tedeschi, fuggiasco e nuovamente prigioniero, fino all’arrivo a Dachau, in Germania, dove potè vedere con i suoi occhi l’orrore del regime e il campo di concentramento, per ritrovare, poi, la libertà grazie all’arrivo delle milizie americane.

Intenso momento di crescita umana per gli studenti del Pizi, attraverso la conoscenza diretta di una triste pagina di storia.

Presenti all’evento commemorativo, l’assessore alla cultura del Comune di Palmi, Wladimiro Maisano, l’ingegnere Antonello Scarfone e l’avvocato Eugenio Crea dell’associazione “Fogghi di Luna”, e la dottoressa Carla Minasi.

The studio wedding Lab
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