HomePoliticaScionti (Azione-Italia Viva): «In Calabria la crisi sanitaria è più grave di...

Scionti (Azione-Italia Viva): «In Calabria la crisi sanitaria è più grave di quella energetica»

Pubblicato il

«La crisi energetica in corso sta mettendo a rischio la sussistenza di moltissime attività imprenditoriali e il bilancio di tutte le famiglie che, per sostenere i costi delle bollette energetiche, non arrivano più a fine mese, ma in Calabria c’è un’emergenza ancora più grave e sofferta da tutta la popolazione, che riguarda la Sanità».

È la voce ferma e vibrante di Fabio Scionti, capolista in Calabria di Azione e Italia Viva nel collegio plurinomilane al Senato, a individuare con precisione lo stato della sanità calabrese. Intervenuto ieri sera a Reggio Calabria per l’inaugurazione della nuova sede elettorale di Azione e Italia Viva alla presenza, tra gli altri, di Maria Elena Boschi, Ernesto Magorno e Giovanni Latella, candidati alla Camera e al Senato, Scionti ha dimostrato di avere ben presenti le particolarità dei territori che ambisce a rappresentare.

«I problemi della sanità calabrese – racconta Scionti – hanno radici profonde nel nostro passato: la spesa per decenni fuori controllo ha portato al commissariamento che, invece di esaminare le criticità al fine di garantire i servizi ai cittadini ha operato tagli orizzontali che hanno causato la chiusura di tanti presidi e la riduzione del personale, con la conseguenza che oggi è pressoché assente la sanità territoriale, con pochi ospedali sovraffollati e al collasso anche a causa della mancanza di personale».

Fabio Scionti, nel suo ruolo di segretario di Azione per la Calabria, nella scorsa primavera ha presentato il piano regionale per la Sanità preparato assieme al tavolo tematico condotto da Rino Scervo.

«Il nostro piano regionale per la Sanità – ha ricordato Scionti – presenta misure da intraprendere nell’immediato per affrontare le principali criticità legate alla mancanza di personale e alla carenza di attrezzature mediche, indicando anche con quali fondi regionali, statali e del PNRR fosse possibile finanziarle».

Fabio Scionti, in passato sindaco di Taurianova, conosce molto bene le sfaccettature del territorio: «I cittadini calabresi – riconosce il candidato – sono stremati da questa situazione, e dopo decenni di promesse mai mantenute non hanno più fiducia nelle istituzioni e nella politica. A tutti i cittadini calabresi, come candidato di Azione e Italia Viva al Senato, voglio dire in modo forte di non abbandonarsi alla rassegnazione. Il terzo polo nasce proprio per ridare voce autorevole alla politica, affrontando ogni questione in modo pragmatico e non ideologico».

«Siamo tutti stanchi e stremati – conclude Scionti – da questa situazione insostenibile, che nega ai cittadini calabresi i principali diritti scritti nella nostra costituzione, confido nella voglia e nella capacità dei tantissimi cittadini che ancora sono indecisi sulle imminenti elezioni di voler ancora credere e riporre fiducia nelle istituzioni e nella politica. Altre vie d’uscita non ne vedo».

Ultimi Articoli

Politiche 2022, ecco chi sono i parlamentari calabresi

Si sono delineate, dunque, le figure politiche che occuperanno le caselle dei 19 posti...

Politiche 2022, Conia (Up) chiede una riflessione nazionale

«Abbiamo il dovere di non disperdere questo grande lavoro fatto sul territorio» ha spiegato...

L’Ordine dei commercialisti di Palmi a confronto su antiriciclaggio e operazioni sospette

Il dibattito è stato organizzato dall'Ordine in collaborazione con Opera Professioni e Sole 24Ore

Nas, la stagione estiva si chiude con 168 controlli e 2 tonnellate di alimenti sequestrati

Elevate sanzioni per un valore complessivo di 130.502mila euro

Politiche 2022, ecco chi sono i parlamentari calabresi

Si sono delineate, dunque, le figure politiche che occuperanno le caselle dei 19 posti...

Politiche 2022, Conia (Up) chiede una riflessione nazionale

«Abbiamo il dovere di non disperdere questo grande lavoro fatto sul territorio» ha spiegato...

Elezioni, Ferrara (Udc): «Bene l’elezione di Cesa e De Poli, adesso sviluppiamo un’area moderata»

Paolo Ferrara: «La rielezione di Lorenzo e Antonio proietta l’UDC a essere protagonista nel prossimo governo targato Giorgia Meloni»