Scarichi in mare e Pru: le interpellanze del consigliere Ippolito

Palmi, presentata anche una mozione da discutere e votare nel Consiglio del 5 Marzo prossimo

Palazzo San Nicola

Martedì 5 Marzo si riunirà il Consiglio comunale di Palmi, ed il consigliere di opposizione Pino Ippolito ha presentato due interpellanze ed una mozione al sindaco.

Con una prima interpellanza Ippolito chiede al primo cittadino di illustrare alla città lo stato dell’arte del Pru, il piano di recupero urbano che riguarda il quartiere Pille, uno dei più popolati di Palmi.

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Si nelle nell’interpellanza: «Il Consiglio comunale con delibera numero 86 del 10 Novembre 2015 ha deliberato la rimodulazione dell’originario Piano di Recupero Urbano relativo al quartiere Pille. Le risorse finanziarie messe a disposizione del Pru nel documento unico di programmazione 2019/2021, ammontano a 1 milione e 50mila euro per il 2020, e a 150mila euro per il 2021».

Ippolito chiede dunque di sapere se sia giunta al protocollo una comunicazione del Rup Francesco Righini, con cui questi evidenzia incongruenze ed errori nella pianificazione delle risorse finanziarie relative al Pru, e in caso di risposta affermativa perché i consiglieri non sono stati informati.

Inoltre il consigliere chiede al sindaco, sempre in merito al Pru, se le previsioni di spesa inserite nel documento unico di programmazione sono coerenti con quanto deliberato e come intende intervenire per garantire coerenza tra le previsioni finanziarie per realizzare il Pru e quelle del programma lavori pubblici per il triennio prossimo, considerato che in caso di incongruenze è prevista anche la revoca del finanziamento pubblico.

La seconda interpellanza è relativa agli scarichi a mare in contrada Scinà, rilevati dallo stesso consigliere che ha fornito supporto fotografico.

«Nei primi giorni di Febbraio – scrive Ippolito – forti mareggiate hanno eroso un tratto di costa in contrada Scinà, scoprendo la presenza di tubi per la conduzione di acque reflue».

Come provano le foto, lo scarico dei reflui avviene in acqua, provocando un inquinamento del mare.

Ippolito chiede dunque di sapere se il sindaco «è a conoscenza di quanto documentato, se è stata operata una ricognizione sul posto e comunque lungo tutta la costa di Scinà e cosa intende fare per sanzionare gli eventuali abusi e per prevenire i reati ambientali».

Per finire una mozione con cui Ippolito chiede ai colleghi del Consiglio «di assumere una posizione di netto contrasto al progetto di “Autonomia Differenziata” delle regioni del Nord Est, che altro non è che una mascherata secessione della parte ricca del Paese da quella più povera e arretrata».