Sant’Eufemia, agguato mortale. Ucciso Giuseppe Arimare

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SANT’EUFEMIA -Potrebbe essere un litigio per futili motivi la causa scatenante dell’omicidio che si è consumato questo pomeriggio, poco dopo le 16, a Sant’Eufemia d’Aspromonte. Un colpo di pistola calibro 7,65 ha attinto in maniera letale Giuseppe Arimare, 62 anni, conosciuto nella cittadina tirrenica con il soprannome “Berlusconi”.

Il delitto è avvenuto davanti al ristorante “Donna Jolanda” di proprità di Arimare, un locale molto conosciuto nella zona. Secondo una prima ricostruzione operata dai carabinieri del Comando provinciare di Reggio Calabria, guidati dal colonnello Michele Miulli, e della Compagnia di Palmi, guidati dal capitano Maurizio De Angelis, prima di essere ucciso Giuseppe Arimare avrebbe avuto una discussione con alcune persone.

Forse questioni legate al bestiame, alla base del diverbio, trasformatosi in tragedia.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, una delle persone con cui Arimare avrebbe avuto da ridire, avrebbe estratto una pistola ed esploso alcuni colpi; uno di questi ha raggiunto mortalmente il ristoratore, che si è accasciato fuori il suo ristorante.

Ci sarebbero alcuni testimoni, che i carabinieri stanno sentendo in caserma per cercare di ricostruire la dinamica dell’omicidio.

La Procura della Repubblica di Palmi, che coordina le indagini eseguite dai militari dell’Arma, ha chiesto il massimo riserbo sulla vicenda di cronaca, ma gli investigatori potrebbero già aver individuato la persona che ha sparato contro il ristoratore.

Gli inquirenti stanno interrogando i familiari della vittima che, da un primo controllo, sembrerebbe avere avuto anche cattive frequentazioni negli ambienti della ‘ndrangheta, attiva nei territori di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Sinopoli e Bagnara Calabra. Frequentazioni che al momento non sembrerebbero legate all’omicidio.